E dagli accertamenti arriveranno 4 milioni

11 Luglio 2015

L’amministrazione comunale conta di avviare una campagna contro l’evasione fiscale senza precedenti. Le previsioni di entrata in bilancio con il recupero dell’evasione tributaria raggiungono la...

L’amministrazione comunale conta di avviare una campagna contro l’evasione fiscale senza precedenti. Le previsioni di entrata in bilancio con il recupero dell’evasione tributaria raggiungono la cifra di 4.100.000 euro. Un dato superiore a quello dell’anno scorso, quando sono stati avviati accertamenti pari a 3.034.435 euro. Come avverrà la lotta all’evasione? Innanzitutto, con il controllo delle posizioni della vecchia Ici, sostituita nel 2012 dall’Imu. Dalla banca dati della Tarsu, la vecchia tassa sui rifiuti, saranno ricavati i dati delle abitazioni di categoria A/2 e A/3 destinate ad uso ufficio, in modo da poter procedere alla revisione del classamento catastale degli immobili in categoria A/10. Poi, si procederà al controllo dei dati risultanti nel Piano regolatore generale, in riferimento alle aree presenti in tutti i comparti edificatori. Dopodiché, si procederà a un esame massiccio delle posizioni Ici in regime di esenzione. La lotta all’evasione si estenderà anche alla tassa sui rifiuti. Più precisamente, alle vecchie Tarsu e Tares. Incrociando i dati catastali con la banca dati Tarsu, sarà possibile ricavare l’elenco delle pertinenze degli immobili, ossia locali, garage, soffitte, non denunciate dai contribuenti. Saranno inoltre incrociati i dati dichiarati con i versamenti eseguiti dai cittadini per poter accertare violazioni degli omessi e parziali versamenti.