E dal 16 giugno addio alle mascherine

23 Maggio 2022

Verso l’eliminazione dell’obbligo per trasporti e spettacoli. Maturità, una nuova ipotesi

PESCARA. Saranno vacanze estive, quelle alle porte, senza l’obbligo della mascherina. Dal 16 giugno, infatti, l’obbligo dovrebbe decadere in gran parte dei luoghi al chiuso in cui c’è ancora, a partire dai mezzi del trasporto pubblico. Lo ha riconfermato nei giorni scorsi il sottosegretario del ministero della Salute Andrea Costa: «Dopo il 15 giugno si inizierà una fase senza restrizioni, per avviarci verso un'estate veramente di ritorno alla normalità».
DOVE resta L’oBBLIGO
FINO AL 15 GIUGNO
La mascherina (in questo caso la Ffp2) resterà obbligatoria fino al 15 giugno nei mezzi del trasporto pubblico a breve e a lunga percorrenza, quindi bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti e aerei. Ffp2 fino a metà giugno anche in cinema e teatri: la mascherina è infatti obbligatoria negli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono in sale al chiuso in sale teatrali. Fino al 15 giugno la mascherina resta obbligatoria anche per assistere a eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso nei palazzetti dello sport.
Anche nelle discoteche la mascherina resterà obbligatoria fino alla metà del prossimo mese, ma non servirà per ballare: in quel caso è necessario solo il distanziamento sociale di almeno due metri.
Rimane l’obbligo di mascherina – e probabilmente in questo caso non cesserà il 16 giugno – per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali.
L’IPOTESI AL VAGLIO
PER LA MATURITà
Se appare ormai plausibile che il prossimo anno scolastico si tornerà a scuola senza mascherina, resta ancora il dubbio sull’obbligo all’esame di Maturità. Il decreto di fine marzo lo prevede sia per studenti che per personale, mentre da giorni c’è chi, anche nel panorama politico, spinge per l’eliminazione dell’obbligo.
Costa propone quindi una scelta di compromesso: «Quando i nostri ragazzi sono a scuola seduti al loro banco dovrebbero togliere la mascherina, anche perché gli stessi ragazzi che al mattino sono a scuola poi il pomeriggio si incontrano al centro commerciale senza mascherina. È una questione di coerenza e credo che la politica si possa assumere la responsabilità di questa scelta». Il Governo sta valutando: una decisione, magari un nuovo decreto, è atteso entro la prima prova scritta, quella del 22 marzo. (l.t.)