E dopo l’appello di Federfarma, i cittadini restituiscono le bombole di ossigeno
Avviata la restituzione delle bombole di ossigeno alle farmacie. Dopo l'appello lanciato su Rete8 dal presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii, i cittadini stanno riconsegnando i...
Avviata la restituzione delle bombole di ossigeno alle farmacie. Dopo l'appello lanciato su Rete8 dal presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii, i cittadini stanno riconsegnando i contenitori vuoti alle farmacie che provvederanno a inviarli alle aziende multinazionali di riferimento per effettuare le ricariche. Ogni bombola contiene 3000 litri di ossigeno medicale allo stato gassoso. I dispositivi farmacologici, a carico del servizio sanitario nazionale, vengono utilizzati dai malati con patologie croniche, dai pazienti oncologici terminali, dalle persone che soffrono di insufficienza respiratoria e che hanno bisogno dell'ossigenazione per respirare meglio, come i malati Covid. Ogni farmacia dispone di tre o quattro bombole per favorire l'ossigenoterapia, soprattutto a domicilio. Zenobii si è appellato al «rispetto del prossimo e al senso civico» per convincere quanti hanno trattenuto in casa i contenitori che scarseggiano e che hanno bisogno di essere restituiti alle farmacie affinché possano rimetterli in circolo per aiutare altri malati. Intanto, le farmacie pescaresi restano ancora in attesa dei test rapidi anti Covid e delle forniture di vaccini antinfluenzali. A differenza dei medici di famiglia che si riforniscono dalle Asl, seppur a rilento, per i farmacisti i canali di approvvigionamento dei vaccini sono i depositi, a stagione influenzale inoltrata ancora totalmente sprovvisti. (c.co.)

