E Febbo rinfaccia a Paolucci le cose non fatte dalla sua giunta

PESCARA. Il Pd gioca d’anticipo di un’ora e convoca per le 10 di domani, in Regione a Pescara, la controconferenza stampa sulle cose non fatte dalla giunta Marsilio. Che alle 11, al Museo delle Genti...
PESCARA. Il Pd gioca d’anticipo di un’ora e convoca per le 10 di domani, in Regione a Pescara, la controconferenza stampa sulle cose non fatte dalla giunta Marsilio. Che alle 11, al Museo delle Genti d’Abruzzo, terrà la propria conferenza sulle cose fatte e oggi tenta anch’essa l’anticipo incalzando il capogruppo dem, Silvio Paolucci. «Dovrebbe solo tacere e provare vergogna per i gravi danni causati alla macchina amministrativa della nostra Regione», accusa l’assessore Mauro Febbo, «vergogna per una serie di provvedimenti totalmente sbagliati e confusionari approvati durante la scorsa legislatura e per gli enormi ritardi accumulati in alcune partite decisive come la Zes». Febbo entra nel merito: «Per quanto riguarda la norma sui Trabocchi ci siamo già costituiti per difendere le ragioni di una legge che per noi non invade la materia statale. Ricordo come la Regione è intervenuta, a soli tre mesi dal suo insediamento, doverosamente e tempestivamente, per salvaguardare uno dei brand d'Abruzzo più conosciuti. Questo passaggio ha permesso agli operatori turistici di aprire i trabocchi, dopo aver apportato le dovute "correzioni" sui manufatti, salvaguardando questa stagione e la prossima. Ricordo, inoltre, come questa norma rappresenti un passaggio propedeutico a una legge regionale più completa e organica per la quale i tempi d’approvazione saranno diversi rispetto a 3 mesi fa quando eravamo a ridosso della stagione estiva. Infatti, proprio su questo è stato già costituito un tavolo tecnico di lavoro per arrivare in tempi ragionevoli a una norma definitiva. Paolucci», afferma Febbo, «domani ci dovrebbe spiegare cosa ha fatto nei suoi 5 anni di governo regionale per risolvere questo problema». E ancora: «Anche sulla Zes abbiamo ereditato un pasticcio enorme (...). D’Alfonso e Paolucci avevano fatto credere al mondo intero la possibilità di collegare la nostra Zes all’autorità portuale di Civitavecchia per poi presentare un piano con l’autorità di Ancona. Adesso», conclude l’assessore di Fi, «l'impegno del nuovo esecutivo e del sottoscritto è di recuperare tutto il tempo perso». (c.s.)

