E gli alunni in quarantena salgono a 800

Altre due classi in isolamento. Il vice sindaco: a metà febbraio test rapidi anche per primarie e medie
PESCARA. Continua ad aumentare il numero delle classi in quarantena in città. Una sezione della media Rossetti e una della primaria a tempo pieno in via Cavour del comprensivo 5 sono state messe in isolamento fiduciario per 14 giorni. Da lunedì per circa 45 ragazzi e 6 insegnanti le lezioni si svilupperanno in sola didattica digitale integrata e intanto la Asl effettuerà i tamponi su tutti coloro che hanno avuto contatti con i positivi. Nel comprensivo le due classi si aggiungono a una prima media della Rossetti in isolamento già da diversi giorni.
Da inizio settimana, negli istituti comprensivi sono circa 800 le persone tra alunni e docenti, messe in quarantena. Numero che può arrivare anche a mille, se sommato alle scuole superiori dove sono state riscontrate positività che hanno fatto scattare la didattica a distanza. La quarantena più numerosa, per 480 studenti, è stata disposta nel comprensivo 3, dove da ieri mattina e fino al 5 febbraio, è stata sospesa l'attività didattica in tre scuole: la media Mazzini in via Regina Margherita, la primaria Illuminati e la scuola dell'infanzia dello stesso plesso di via Regina Elena. Nel caso della Illuminati, in una quinta elementare si è generato un focolaio, con almeno sei alunni positivi. Le classi svolgeranno didattica a distanza, mentre le scuole restano aperte. Nei giorni scorsi la Asl aveva disposto l'isolamento anche per una quarta elementare della Renzetti e tre classi, tra infanzia, elementari e medie, della Carducci, del comprensivo 10; e per una prima media della Pascoli del comprensivo 4, oltre alla sezione della media della Rossetti.
Una situazione definita preoccupante dal vicesindaco con delega all'Istruzione, Gianni Santilli, che ieri ha avuto un incontro con il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi e con Rossano Di Luzio, a capo dell'unità operativa complessa Organizzazione e Cure territoriali. Oggetto della riunione l'organizzazione di uno screening con test rapidi nei comprensivi.
«Abbiamo cominciato a lavorare su un'operazione che abbiamo tutta l’intenzione di mettere in atto», spiega Santilli, «ma che richiede un imponente sforzo organizzativo. Nei 10 istituti comprensivi abbiamo 1.798 tra docenti e personale Ata; 4.042 ragazzi alle medie; alle elementari 5.283 alunni e 2.274 nell'infanzia», snocciola il vicesindaco. «Trattandosi di persone sotto i 14 anni, la Asl richiederà non solo il consenso del genitore, ma anche la sua presenza all’esecuzione del tampone. L'idea è di cominciare il monitoraggio dagli insegnanti, dai collaboratori scolastici e dai ragazzi delle medie da metà di febbraio, dopo lo screening in corso negli uffici pubblici e tra le forze dell'ordine e la fase di somministrazione delle seconde dosi del vaccino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

