E gli interinali preparano il corteo

21 Gennaio 2016

Più forti del freddo, i precari di Attiva continuano l’occupazione in piazza Italia

PESCARA. Freddo o no, gli ex lavoratori di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, sono ancora lì, campeggiati in piazza Italia.

Anzi, la tendopoli, il presidio allestito ormai da dodici giorni in piazza Italia, come sprone affinché il Comune offra loro delle soluzioni relative alla situazione lavorativa, si è ampliata, e si compone adesso di un soggiorno, di una sala da pranzo, di una sala riunioni, dove si discute delle strategie da adottare per la protesta, e poi di due camere da letto. Insomma, di smobilitare, gli ex interinali di Attiva non hanno proprio voglia.

La vicenda riguarda una settantina di operatori ecologici che, dopo anni di lavoro da Attiva con contratti a tempo determinato, reclamano un posto fisso a tempo indeterminato, così com’è accaduto per uno di loro, in seguito a una sentenza del tribunale di Pescara nell’ottobre scorso, in cui si è stabilita la conversione di un contratto a tempo determinato in uno a tempo indeterminato. E ora, dopo un paio di incontri in Comune, i netturbini si aspettano dall’amministrazione comunale che la lettera annunciata dal sindaco Marco Alessandrini, da inviare alla Corte dei Conti, alla quale si chiederà un parere sulla fattibilità di una «soluzione conciliativa», parta al più presto.

«Stiamo ancora aspettando che avvenga», ha fatto sapere ieri il portavoce degli ex interinali, Manolo Da Silva, mentre nella sala riunioni è intento nella modulazione dei turni notturni da passare in tenda. Ma, a parte l’attesa, è in fase avanzata la programmazione delle prossime mosse. Da Silva, infatti, ha annunciato che la settimana prossima ci sarà un corteo.

«Probabilmente lo organizzeremo con dei precari della Asl dell’Aquila e Avezzano, i quali sono circa un centinaio», ha reso noto Da Silva. E poi, fanno sapere dal quartier generale di piazza Italia, le firme di solidarietà raccolte hanno ormai raggiunto quota 500, mentre sempre ieri, gli ex di Attiva hanno comunicato che si sono messi a disposizione di chiunque per la compilazione del modulo relativo alla richiesta del contributo comunale per le famiglie in difficoltà.

E ora sono in attesa, oltre che del bagno chimico richiesto al Comune, anche di una tenda da campo promessa dalla Croce rossa. (VdL)

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