E grazie al decreto Sostegno aiuti anche ai professionisti

2 Marzo 2021

Con la nuova misura si allarga la platea dei beneficiari di contributi e bonus  A disposizione 32 miliardi di euro, indennizzi calcolati in base al calo di fatturato

L'AQUILA. Sostegni alle partite Iva, fino a 150mila euro di contributi a fondo perduto. Gli indennizzi, rispetto a quanto accaduto in passato, supereranno la logica dei codici Ateco che, nelle precedenti norme, hanno penalizzato settori produttivi con cali consistenti di fatturato. A disposizione, complessivamente, ci sono 32 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori e cittadini colpiti dalla pandemia e dalle misure restrittive volte ad arginare i contagi. Ai contributi a fondo perduto saranno affiancati bonus da 1000 euro per lavoratori stagionali, intermittenti e autonomi.
PARTITE IVA. Il decreto Sostegno conterrà nuovi contributi a fondo perduto che, a differenza delle somme elargite dal Governo in precedenza, saranno generalizzati ovvero messi a disposizione di una platea di beneficiari più ampia, che annovera anche le partite Iva. Via il vincolo dei codici Ateco e dei colori delle regioni di appartenenza per lasciare spazio a un criterio più semplice: quello della reale perdita di fatturato e dei costi fissi di gestione delle attività, come affitti e bollette.
CALCOLO DEI CONTRIBUTI. Per il calcolo dei sostegni si terrà conto della perdita di fatturato, su base annua, nel confronto tra 2019 e 2020. Le aziende e i professionisti dovranno certificare di aver perso il 33% del fatturato rispetto all'anno precedente. I nuovi indennizzi, a cui il Governo sta lavorando, si applicheranno alle realtà fino a 5 milioni di euro di fatturato. Le indicazioni arriveranno nel nuovo decreto che, nell'era Draghi, cambia nome da Ristori 5 in decreto Sostegno. Il pacchetto definitivo delle misure è al vaglio del ministero dell'economia: nel provvedimento, per cui a gennaio era stato già approvato uno scostamento di bilancio dello stato di 32 miliardi, troveranno spazio anche le disposizioni sul riavvio della macchina amministrativa con l'Agenzia delle entrate riscossione e l'Agenzia delle entrate che riprenderanno la notifica degli atti di loro competenza (una cifra che viaggia intorno ai 50 milioni di euro): non sarà una notifica a pioggia, masi procederà con invii scaglionati e spalmati sul biennio 2021-2022.
FONDO PERDUTO. I sostegni previsti dal Governo per le partite Iva e le aziende che hanno subìto una perdita di fatturato a causa dell'emergenza coronavirus saranno, ancora una volta, gestiti dall'Agenzia delle entrate che, nel corso del 2020, ha inviato bonifici per oltre 10 miliardi alle attività danneggiate dalle chiusure per le misure di contenimento della pandemia. Gli indennizzi non verranno più calcolati sulla base dei codici Ateco, che identificano la tipologia e il settore di intervento dell'impresa nei registri delle Camere di commercio, in quanto tale meccanismo ha prodotto una penalizzazione dei settori produttivi di filiera apparentemente non danneggiati dalle chiusure, ma che hanno subito cali altrettanto consistenti dei fatturati.
CARTELLE ESATTORIALI. Il ministero dell'Economia ha previsto una proroga delle rate della rottamazione delle cartelle. La misura, come anticipato dallo stesso ministero in un "comunicato legge" del 27 febbraio, differirà il termine del 1° marzo 2021 per il pagamento delle rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”. Il termine riguarda le rate del 2020 ancora non versate, a cui si aggiunge la prima rata del 2021 della rottamazione-ter. È lo stesso ministero a precisare poi che «il provvedimento entrerà in vigore successivamente al 1° marzo 2021 e i pagamenti, anche se non intervenuti entro tale data, saranno considerati tempestivi purché effettuati nei limiti del differimento che sarà disposto».
Il Governo non ha ancora quantificato la proroga, che potrebbe arrivare fino a maggio, quando dovrebbe entrare in vigore l'altra misura allo studio, quella di una nuova edizione della pace fiscale. Nel decreto Sostegno troverà spazio, infatti, una nuova pace fiscale, con la possibilità di saldo e stralcio per le cartelle fino a 5.000 euro e la rateizzazione fino a due anni senza interessi e sanzioni per le cartelle oltre l'importo dei 5.000 euro.
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