E i bambini modellano l’argilla

21 Aprile 2016

Nel reparto parte il laboratorio di ceramico-terapia

PESCARA. Modellare l’argilla può migliorare la qualità della vita di un bambino ricoverato in ospedale, regalandogli momenti di serenità e spensieratezza. È nato per questo, nel reparto di Oncoematologia pediatrica di Pescara, un laboratorio di ceramico-terapia destinato ai piccoli pazienti. Ieri il taglio del nastro con il fondatore della fondazione Contessa Lene Thun Onlus, Peter Thun, la responsabile della fondazione, Lucia Adamo, il primario di Ematologia Paolo Di Bartolmeo, il direttore sanitario della Asl Valterio Fortunato, il direttore amministrativo Federico De Nicola e il personale del reparto, dagli infermieri agli psicologi.

Con Pescara salgono a 12 le strutture inaugurate negli ospedali italiani per la ceramico-terapia e presto arriveranno a 15. La manipolazione dell’argilla agisce in due modi: regala una sensazione di benessere, piacevolezza e divertimento e permette di dare voce alla propria sfera emotiva. Il laboratorio di Pescara si svolge ogni giovedì pomeriggio: i bambini potranno partecipare a tre ore di modellazione di ceramica, coordinati da uno staff di volontari e da un ceramista. «È tangibile la passione e l’entusiasmo dei bambini che hanno coinvolto anche gli operatori. Non ci preoccupiamo più solo di salute, ma anche di qualità della vita e il laboratorio serve proprio a questo», ha detto Di Bartolomeo. Un aspetto sottolineato anche dalle psicologhe Pierpaola Sciarra e Valeria Ballarini.

«I prodotti realizzati dai bimbi», ha detto Thun, arrivato da Bolzano per portare il suo messaggio di solidarietà, «sono testimonianza di forza. I risultati della terapia creativa sono importanti. Un pensiero, le emozioni, i timori vengono tradotti in un oggetto. Ciò che mi ha colpito di tutto questo percorso è il cuore delle persone». «Con l’amministrazione e con il personale», ha detto Amato, «si è creata una splendida collaborazione».