E i contatori si rompono perché non protetti

Livello (Aca): la società si limita all’installazione, l’efficienza della nicchia dipende dal proprietario
PESCARA. Tra i danni del gelo e del maltempo, anche la rottura dei contatori del consumo dell’acqua. Anche se i numeri, fanno sapere dall’Aca, l’azienda comprensoriale acquedottistica, sono bassi. «Per fortuna», fa sapere il direttore tecnico dell’azienda, Lorenzo Livello, «non c’è stata la rottura di tutti i contatori, ma solo di 2.000, su 16.000 totali», sottolinea l’ingegnere, riferendosi alle utenze di 59 Comuni, ricompresi nel Pescarese, Teramano e Chietino. I problemi che si sono verificati in questi giorni, sono stati causati dal gelo, che ghiacciando l’acqua, ne ha fatto aumentare il volume, mettendo fuori uso i contatori. Un evento che a volte conduce a dei contenziosi tra Aca e utenti, per l’attribuzione della responsabilità delle rotture dei contatori. «L’Aca», spiega il direttore tecnico Livello, «installa il contatore, ma la nicchia che lo deve contenere è di competenza dell’utente. Questa deve proteggere adeguatamente il contatore, per esempio attraverso una cassetta coibentata, altrimenti il contatore potrebbe congelarsi. Tant’è che l’Aca, d’ufficio, al momento del controllo verifica se la nicchia abbia o no la porta d’accesso, se non abbia il coperchio. Se tutto non è a norma», continua Livello, «l’Aca deve applicare una sanzione pecuniaria, pari a circa 100 euro, che servono per la riparazione. Trenta euro sono per la sostituzione del contatore, mentre i rimanenti 70 occorrono per la manodopera. L’utente», precisa Livello, «deve avere cura del contatore. E noi, ogni volta che andiamo per effettuare le verifiche, controlliamo la correttezza della conservazione. Nel caso non la riscontrassimo, addebitiamo i costi all’utente».
I contatori che vanno più spesso in default, sono quelli degli utenti che vivono nei Comuni più piccoli. «In città», continua Livello, «nei condomini difficilmente i contatori si rompono, perché girano sia di giorno, sia di notte, in quanto l’acqua condominiale viene ricaricata anche di notte, e quindi l’acqua, proprio perché è sempre in movimento, non riesce a ghiacciarsi. Da ricordare, poi, che una volta», rammenta Livello, «i contatori non si installavano, poiché i Comuni applicavano le tariffe a prescindere dei consumi». Dal direttore tecnico dell’Aca, inoltre, arrivano dei consigli sia per non trovarsi delle sorprese negative in bolletta, sia per evitare il congelamento dei contatori. «A volte», rileva Livello, «si verificano delle fuoriuscite dell’acqua nel tratto che dal contatore va all’abitazione, ma l’utente se ne accorge solo quando arrivano le bollette da 1000, 2000 euro e più. Perciò l’invito è quello di controllare sempre il corretto funzionamento del contatore. Per evitare i congelamenti, invece», conclude, «basta lasciare che scorra sempre un filo d’acqua da un rubinetto».
Vito de Luca

