E i contrari si sfogano: «L’asfalto è già distrutto»

20 Gennaio 2023

PESCARA. In attesa della sentenza sul futuro di viale Marconi – cento residenti e commercianti hanno chiesto, attraverso un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, la riduzione in...

PESCARA. In attesa della sentenza sul futuro di viale Marconi – cento residenti e commercianti hanno chiesto, attraverso un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, la riduzione in ripristino cioè il ritorno alle due corsie di marcia con i parcheggi – il fronte dei contrari contesta l’opera su Facebook. E lo fa con 47 foto che documentano crepe sull’asfalto e tombini dissestati «sul tracciato ideale del secondo lotto della filovia immaginaria di Pescara». Proprio su viale Marconi, l’amministrazione Masci vorrebbe far passare, su sede riservata, il filobus. Questa la posizione di Ivano Angiolelli, presidente del comitato Strada parco Bene comune, affidata alla pagina “Salviamo via Marconi”: Angiolelli parla di «precarie condizioni in cui versano il fondo stradale deteriorato, le caditoie e i tombini rattoppati e tombati, il verde urbano compromesso, i marciapiedi risicati, l’assenza totale di spazi per le bici, le banchine inaccessibili ai disabili e utenza debole: il tutto, all’esito di 852 giorni di leggerezze e ripensamenti laceranti funzionali all’impiego di 1,6 milioni mal spesi».