E i dipendenti delle Naiadi attendono aiuti da ottobre
PESCARA. La tutela dei lavoratori e quella dell'impianto sportivo. Sono stati questi i temi al centro del confronto tra dipendenti e collaboratori delle Naiadi e rappresentanti sindacali, che ieri...
PESCARA. La tutela dei lavoratori e quella dell'impianto sportivo. Sono stati questi i temi al centro del confronto tra dipendenti e collaboratori delle Naiadi e rappresentanti sindacali, che ieri mattina si sono dati appuntamento nel piazzale della struttura chiusa dallo scorso 25 ottobre a seguito dei decreti anti Covid.
«Noi dipendenti siamo in cassa integrazione, ma da ottobre non abbiamo ancora percepito nulla», ha detto Giovanni Pietrantonio, responsabile della manutenzione dell'impianto. «I collaboratori sportivi sono riusciti quasi tutti ad accedere al bonus. Sul fronte ripartenza, con la proroga della chiusura degli impianti sportivi, l'unica strada è quella dell'apertura ai soli agonisti, che almeno ci consentirebbe di lavorare a turno».
«Questo, però, può avvenire solo se le società sportive interessate o la Regione mettono sul tavolo una cifra complessiva di circa diecimila euro al mese per coprire i costi di gestione».
Preoccupazione è emersa anche sul futuro dell'impianto, il cui affidamento all'attuale gestione diretta da Nazzareno Di Matteo è in scadenza a fine luglio: «Nonostante i proclami, da quello che sappiamo il bando di gara è fermo negli uffici della Regione. Da luglio scorso, non si è fatto alcun passo in avanti e il rischio di ritrovarci tra sei mesi nelle stesse condizioni di sempre è concreto».
Tra le altre cose, da quello che filtra l'attuale gestione non sembrerebbe intenzionata a continuare a queste condizioni. Di Matteo lamenta il mancato rimborso delle spese sostenute in passato, tra cui i 40mila euro spesi per l'adeguamento dell'impianto di proprietà della Regione alla normativa Covid.
Nel frattempo, due squadre di serie B di Pallanuoto, Pescara e Club Aquatico, rischiano di dover andare a giocare le partite casalinghe del prossimo campionato, in partenza il 20 febbraio, ad Ancona.
«Siamo pronti a farci sentire dagli uffici regionali», ha detto il sindacalista Guido Cupido della Cgil Slc Pescara, ieri presente insieme ai colleghi Lucio Petrongolo e Marcella Carletti della Fistel e Fiscat Cisl. «Se continuano a ignorarci, bisognerà pensare a una mobilitazione sotto i palazzi istituzionali. La ripartenza delle Naiadi deve rappresentare una nuova alba per tutto lo sport regionale. Questo impianto è un volano per l'economia e per le strutture ricettive, come alberghi, stabilimenti e ristoranti. La scarsa attenzione mostrata a livello regionale è inspiegabile».
Domani mattina è in programma l’audizione di Di Matteo, collegato in videoconferenza con il Comune di Pescara.
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