E i grandi appalti possono andare avanti

24 Maggio 2023

Le nuove strutture nel Chietino e nell’Aquilano imboccano una strada in discesa dopo il sì da Roma

PESCARA. Nuovi ospedali ad Avezzano, Lanciano e Vasto, e una Centrale operativa del 118 con eliporto e hangar al San Salvatore dell’Aquila. I quattro grandi appalti della Sanità regionale dell’importo di 388 milioni di euro hanno imboccato la discesa dopo il via libera alla rete ospedaliera regionale. È vero che sulla carta le due partite viaggiano su strade di diverse che però si sono incrociate.
Solo ieri infatti è arrivata l’ufficialità della classificazione di presidi di primo livello per tre delle quattro strutture da realizzare.
1) QUI AVEZZANO
Attualmente l’Ospedale di Avezzano “S.S. Filippo e Nicola” è all’interno di una struttura in calcestruzzo armato e tamponature a cassetta progettata e realizzata dal 1965 al 1982, «obsoleta ed inadeguata non solo dal punto di vista dello stato delle opere murarie e delle caratteristiche costruttive, ma anche e soprattutto per quanto concerne l’inadeguatezza tecnologica ed impiantistica, la ristrettezza complessiva degli spazi a disposizione, l’obsolescenza avanzata e l’evidente carenza degli arredi, nelle attrezzature e dei sanitari igienici». Il nuovo ospedale avrà 245 posti letto e i tempi di realizzazione previsti di circa 6 anni. La spesa complessiva è di 118.867.070 euro per 41.190 metri quadrati.
2) QUI LANCIANO
L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero con 286 posti letto e una nuova palazzina-servizi all’interno dell’attuale “Renzetti”. Per realizzare il progetto occorre però demolire sette edifici esistenti per una totale di 56.212,40 metri cubi. I tempi per realizzare l’opera sono stimati in 1.065 giorni consecutivi. La spesa prevista è di 109.149.366 euro per 38.777 metri quadrati.
3) QUI VASTO
Il nuovo “San Pio di Pietrelcina” sarà dotato di 225 posti letto. Sorgerà a Sud della città, in località Pozzitello, a ridosso dell’autostradale A14. L’attuale ospedale, «collocato in una struttura vecchia con notevoli criticità sia impiantistiche che di sicurezza», si trova all’interno di un’area fortemente urbanizzata «con l’impossibilità sia di ampliamento che di adeguamento». Il nuovo ospedale si compone di due piani seminterrati e quattro livelli fuori terra oltre la copertura. Servirà un bacino di circa 102.200 abitanti. I tempi di realizzazione sono di 50 mesi sino al collaudo e all’apertura. Il costo è di 149.656.813 euro per 45.350 metri quadrati.
LA CENTRALE DEL 118
Il costo della nuova centrale del 118 è di 10.474.180 milioni, cofinanziato per 4 milioni dalla Regione Emilia Romagna e da Bankitalia. La struttura sarà composta da un eliporto, un hangar, un parcheggio con 100 posti auto e una palazzina circolare, su tre livelli, per la centrale del 118, un centro conferenze e un’autorimessa per le ambulanze. Il tutto sarà circondato da un’ampia area adibita a verde, alle spalle dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila. (l.c.)
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