E i senzatetto pescaresi “lavorano” vicino all’ospedale e alla Provincia

PESCARA. Con il mercatino etnico dell’area di risulta, sgomberato e chiuso 7 mesi fa, tanti senegalesi si sono reinventati parcheggiatori abusivi in centro. Ma nell’esercito degli abusivi ci sono...
PESCARA. Con il mercatino etnico dell’area di risulta, sgomberato e chiuso 7 mesi fa, tanti senegalesi si sono reinventati parcheggiatori abusivi in centro. Ma nell’esercito degli abusivi ci sono anche pescaresi e italiani, cittadini dell’Est: disperati, senzatetto e senza lavoro, in alcuni casi tossicodipendenti, che cercano spiccioli nei parcheggi per sbarcare il lunario. Di giorno, stazionano soprattutto nella zona dell’ospedale, in via Fonte Romana: il viavai di macchine dal Pronto soccorso fino all’ufficio postale di via Monte Faito è l’unico “affare” per queste persone. E il copione è quasi lo stesso dell’area di risulta. Quasi perché pescaresi, italiani e persone dell’Est non vendono accendini, accendigas e ombrelli: cercano solo un’offerta di denaro e in cambio, così dicono, promettono un controllo sulla macchina lasciata in sosta.
Un’altra zona battuta dai parcheggiatori abusivi si trova dietro al palazzo della Provincia di Pescara, in via Ostuni: italiani e stranieri si alternano. Nella stessa zona, soprattutto nei fine settimana, spuntano abusivi anche in via Bologna, sotto il palazzo dell’Inps. Anche l’ex Fea, con i suoi ruderi, è un posto gettonato.
Nei mesi scorsi, sotto Pasqua, a chiedere un intervento del Comune e del prefetto Francesco Provolo era stato l’ex vice sindaco della giunta Albore Mascia, Berardino Fiorilli, a nome dell’associazione Pescara Mi Piace. Fiorilli aveva chiesto «un presidio fisso» dei vigili urbani nell’area di risulta per scoraggiare la presenza degli abusivi. E aveva chiesto anche telecamere collegate con il vicino comando della polizia municipale, con sede in via del Circuito. Ma da allora niente è cambiato: dopo Pasqua è arrivato Natale e le presenze di abusivi, soprattutto nell’area di risulta, sono solo aumentate. «Ogni settore», così aveva detto Fiorilli a Pasqua, «è tenuto sotto controllo da uno o due uomini, pronti a piombare sul primo malcapitato automobilista che cerca di lasciare la vettura in sosta e che si ritrova letteralmente circondato, senza vie di fuga, costretto a lasciare, suo malgrado, l’obolo estorto, esattamente com’è accaduto a Pasqua». Le stesse scene di oggi. Al prefetto, Fiorilli aveva chiesto di convocare una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata ai posteggiatori abusivi.

