E i servizi sociali oggi seguono 1.300 minori

Al convegno promosso dal Garante regionale per l’infanzia i bisogni delle famiglie e i dati cittadini
PESCARA. Aumentano le famiglie che si rivolgono ai servizi sociali comunali, alle parrocchie e alle istituzioni per chiedere aiuto. Sono genitori alle prese con le fragilità personali e i fallimenti educativi, disorientati anche di fronte alle criticità legislative e del sistema sulla tutela minorile. È quanto emerso dal convegno “Il mondo familiare e minorile tra prassi e diritto”, promosso dal garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, Maria Concetta Falivene, che si è svolto ieri pomeriggio all’Aurum alla presenza di oltre 200 partecipanti, tra rappresentanti del mondo istituzionale, universitario, della ricerca, ecclesiastico, carabinieri e Guardia di Finanza.
In prima fila il prefetto Giancarlo Di Vincenzo; il presidente del Tribunale, Angelo Bozza; il procuratore Giuseppe Bellelli; il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera; monsignor Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona e delegato Ceam per la tutela dei minori che ha portato i saluti del vescovo di Pescara e ha ricordato il convegno nazionale sulla pastorale che si terrà oggi a Montesilvano; monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne; Antonio De Grandis, presidente del Tribunale ecclesiastico interdiocesano Abruzzo e Molise; Guerino Testa, segretario dell'ufficio di presidenza della commissione Finanze della Camera; Nazario Pagano, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera; Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale. Quest’ultimo ha puntualizzato «le ingentissime risorse stanziate dalla Regione per la tutela dei minori da proteggere contro destini avversi» e ha rivelato una vicenda personale riguardante la madre alle prese con i due figli orfani di padre e le difficoltà delle donne a far valere i propri diritti legali, sottolineando nel contempo «il mio rispetto per la magistratura».
I numerosi interventi sono stati aperti dal sindaco Carlo Masci che ha rivelato: «I servizi sociali del Comune di Pescara seguono le necessità di 1.300 bambini e sono aumentate, da 8500 a oltre 13mila, tra il 2018 e il 2022, le persone che si sono rivolte ai nostri operatori per chiedere aiuto». Richieste di varia natura, fa presente il sindaco, «dai problemi pratici di sussistenza o di sostegno, all’educazione familiare, con una spesa che nel 2022 è stata di 3milioni e 300mila euro per dare risposte concrete alla città», ha concluso.
Nel corso del convegno, moderato dal giornalista del Tg1 Roberto Chinzari, il Garante Falivene ha puntato i riflettori sulla «incapacità genitoriale, le fragilità familiari e i percorsi educativi fallimentari sui minori, che hanno un effetto economico sociale molto alto», unitamente «all’assenza di un programma di prevenzione dei fenomeni di disagio minorile».
In un video di pochi minuti il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha sostenuto la necessità «di ricomporre testi e norme a garanzia e tutela del diritti dei minori: questa la strada da percorrere per migliorare la loro qualità di vita». In collegamento da remoto Alessandra Gallone, consigliere del ministro della Ricerca, Anna Maria Bernini. Mauro Chilante, coordinatore del Centro per l'orientamento e l'Inclusione sociale dell’università D’Annunzio ha posto poi l’accento sull’importanza di insegnare la lingua dei segni (Lis) nelle scuole e nelle università.
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