E i turisti evitano l’acqua «Meglio non fare il bagno»
Prevale la diffidenza tra i frequentatori della spiaggia intorno a via Balilla «Faccio solo passeggiate», «Ho problemi intestinali da giorni dopo una nuotata»
PESCARA. Mentre il balletto di interpretazioni sui dati di analisi e ricoveri ospedalieri continua, mentre prosegue il botta e risposta sui divieti di balneazione mancati, tra esposti dell'opposizione e rassicurazioni dell'amministrazione comunale, ecco che nel frattempo cittadini di Pescara e turisti un'opinione sulla qualità delle acque e sulle linee di condotta da adottare al mare se la sono già bell'e fatta. E la parola d'ordine, dalle spiaggie più vicine al porto canale fino a via Balilla, per il momento, sembra essere una sola: diffidenza.
Alex, ragazzo barese ma abituale frequentatore della spiaggia libera nei pressi della Madonnina, solo pochi giorni fa è stato colpito da vomito e febbre per un'intera giornata. La voglia di tuffarsi con questo caldo, però, per lui continua a prevalere. «Non ho potuto fare altrimenti», ammette di ritorno dal bagno con l'aria di chi sa di essere stato un tantino imprudente. Sergio Pesce, pescarese, invece, non se la sente proprio. «Non mi sento sicuro e non sto facendo il bagno», sentenzia a due passi dal Ponte del mare. Anche il suo amico Remo Finocchio concorda. «Io comunque non ho mai fatto il bagno, al massimo passeggio un po' in acqua, ma in questi giorni sto evitando di farlo».
Marzia Del Biondo, anche lei di Pescara, da più di dieci giorni soffre di problemi intestinali. «Non ho preso antibiotici perché non posso assumerli al momento, ma mi sono comunque dovuta curare. Sono qui sul bagnasciuga ed evito di entrare in acqua. Certo, se mi avessero avvisato tempestivamente sullo stato del mare, oppure se avessero vietato la balneazione nei giorni incriminati mi sarei risparmiata questi problemi».
Beatrice De Lorenzo, giunta da Chieti Scalo per godersi un po' di sole, beatamente distesa sul lettino, racconta una situazione che molto piacevole in fondo non è. «Per ora non faccio il bagno. Non è il massimo. Mi sembra sia davvero gestita male tutta questa vicenda».
Al suo fianco il piccolo nipote è avvolto nel telo, appena uscito dall'acqua. «Sua madre glielo concede. Io non glielo permetterei». Fiorella Aielli, di Pescara, osserva i suoi bambini mentre parla sotto l'ombrellone con la mamma e la sorella: «I nostri bambini finora non hanno avuto nessun problema, ma sinceramente siamo in apprensione. Cerco di tenerli lontano dall'acqua il più possibile ma oggi non ce la facevano più e ho dovute cedere». Amerigo Tortoreto, proveniente da Viterbo ma di origini abruzzesi, è invece meno preoccupato. «Sinceramente, l'acqua in questi giorni mi sembra più sporca a Francavilla. Io sto facendo spesso il bagno e non ho riscontrato alcuna anomalia finora».
Lorenzo Di Mario, nome italianissimo ma arrivato da Bruxelles per passare qualche giorno di vacanza nella terra d'origine della sua famiglia, si tuffa senza troppi pensieri. «Siamo qui da una settimana ed è tutto ok», afferma con sicurezza col suo forte accento francese. Di tutt'altro parere la signora Olga Di Lallo, da Pescara: «Sono sicura che tutte le acque sono inquinate, non è un problema solo del tratto antistante via Balilla», dichiara mentre accede alla spiaggia dello stabilimento la Paranza, proprio in quella zona, «io il bagno lo faccio ugualmente, però cerco di andare il più a largo possibile. Allontanandomi infatti noto un netto miglioramento dell'acqua». Brutti episodi registrati finora? «Alcuni bambini, figli di conoscenti che frequentano questo stesso stabilimento, sono stati ricoverati all’ospedale per problemi intestinali. Chissà, forse avranno bevuto dell'acqua inquinata», dice facendo spallucce. Un po' come tutti i bagnanti di Pescara. Dove sotto il caldo asfissiante di agosto il mare è così vicino eppure così insidioso. Che beffa.
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