E il 31 marzo vanno al voto tre Province abruzzesi

25 Gennaio 2019

CHIETI. Ci sarà già (forse) la nuova giunta regionale, ma un pezzo d’Abruzzo tornerà al voto il 31 marzo per l’elezione dei consiglieri di tre province abruzzesi: Chieti, Pescara e Teramo (all'Aquila...

CHIETI. Ci sarà già (forse) la nuova giunta regionale, ma un pezzo d’Abruzzo tornerà al voto il 31 marzo per l’elezione dei consiglieri di tre province abruzzesi: Chieti, Pescara e Teramo (all'Aquila si voterà a partire da agosto). Si tratta però di elezioni di secondo grado, secondo quanto stabilito dalla legge 56/14 di riforma delle Province: elettori ed eletti sono infatti i Sindaci e i Consiglieri comunali, cui è affidata la responsabilità di votare per conto delle comunità e dei cittadini amministrati. Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica e il Consiglio dura in carica 2 anni. Gli organi delle Province sono composti da un presidente (che resta in carica 4 anni), che è un sindaco eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della Provincia; dal Consiglio provinciale, che è composto da sindaci e consiglieri comunali eletti dai colleghi dei comuni della Provincia; dall'assemblea dei sindaci, che è l'organo in cui siedono tutti i sindaci dei Comuni della Provincia. In base a questo meccanismo, i tre presidenti delle province abruzzesi che vanno al voto, Mario Pupillo (Chieti); Diego Di Bonaventura (Teramo), Antonio Zaffiri (Pescara), eletti alle elezioni del 31 ottobre 2018 restano in carica.
Nelle ultime votazioni per i componenti del Consiglio, il 7 gennaio 2017, il Movimento 5 Stelle non partecipò al voto con i propri consiglieri ritenendole «finte votazioni». Stessa posizione espressero a Teramo i rappresentanti di Sinistra Italiana, Rifondazione e Partito comunista. Analoga presa di posizione a Chieti da parte di Sinistra Italiana.