E il Centro Trisi è quasi pronto

L’impianto sportivo comunale fuoriuso da un anno: venerdì chiude il cantiere
MONTESILVANO. Ancora qualche settimana di pazienza e gli sportivi montesilvanesi potranno tornare a utilizzare il Centro Trisi per le proprie attività sportive.
A garantirlo è il primo cittadino Ottavio De Martinis che assicura alla città che entro il mese di ottobre gli impianti di via San Gottardo, chiusi da oltre un anno perché oggetto di un importante intervento di riqualificazione, torneranno perfettamente funzionanti. Il passaggio successivo sarà la pubblicazione di un bando per l’affidamento della gestione del bar e ristorante al suo interno, mentre i campi sportivi resteranno di competenza comunale. «Ormai ci siamo», commenta il primo cittadino. «Venerdì la ditta ci riconsegnerà i lavori che ormai sono stati portati a termine. Avremo bisogno di compiere ancora alcuni piccoli interventi nell’area esterna e poi saremo pronti per riaprire le porte del Centro Trisi. Voglio che tutto sia in ordine prima di riconsegnare gli impianti agli sportivi di Montesilvano che potranno finalmente contare su campi nuovi e una struttura completamente riqualificata».
Nei programmi dell’amministrazione c’è poi l’affidamento della gestione dell’attività di ristoro interna a un privato, mentre il sindaco ribadisce che, al contrario, gli impianti sportivi non saranno esternalizzati. «Così come sono sempre stato contrario all’affidamento della gestione esterna del Pala Dean Martin, allo stesso modo ritengo che il Centro Trisi debba rimanere di competenza del Comune», prosegue. «Fino a quando avremo le risorse per farlo, non vedo perché dovremmo coinvolgere i privati». Gli interventi di riqualificazione dell’impianto sportivo di Montesilvano, lasciato in eredità al Comune dal farmacista Francesco Trisi nel 2010, hanno avuto un costo di 445mila euro. Entrando nel dettaglio delle opere realizzate, c’è innanzitutto la riqualificazione dell’edificio, dei dieci spogliatoi, dei servizi igienici e di altre stanze presenti al piano terra e al primo piano, con l’adeguamento dell’impiantistica elettrica e termica e la realizzazione di servizi (spogliatoi, bagni e docce) per atleti disabili. Nella parte dedicata agli impianti sportivi veri e propri, invece, si è provveduto alla riqualificazione degli 8 campi da gioco coperti e dei 6 campi scoperti, con l’introduzione di un campo da paddle. (a.l.)

