E il centrodestra protesta con il Tricolore

Politici e cittadini alla manifestazione di Lega e FdI, assente Forza Italia: «Ora il governo cambi rotta»
PESCARA. Ieri mattina alle 10, nello stesso orario in cui si è celebrata in piazza Garibaldi la cerimonia ufficiale per la festa della Repubblica con le autorità cittadine, in piazza Sacro Cuore si è svolta una manifestazione di protesta organizzata dal centrodestra.
A differenza di altre città italiane, però, si è trattato di un sit-in silenzioso con esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia. Assente, invece, Forza Italia. Tanti i politici, difficili da individuare con le mascherine sul volto rigorosamente tricolori. Presenti anche numerosi cittadini, che si trovavano a passeggiare in centro e che hanno deciso di unirsi alla manifestazione.
Una manifestazione pacifica, ovviamente nel pieno rispetto delle distanze e con diverse bandiere tricolori sventolate da assessori e consiglieri del centrodestra. «Eravamo all’incirca trecento persone più o meno», ha raccontato il leghista Marcello Antonelli, presidente del consiglio comunale, che prima di arrivare in piazza Sacro Cuore ha partecipato alla cerimonia in piazza Garibaldi, «presenti tutti gli esponenti di partito, segretari provinciali, consiglieri regionali e comunali, i sindaci di Montesilvano e Città Sant’Angelo Ottavio De Martinis e Matteo Perazzetti, assessori e tanti simpatizzanti. È stata una sorta di testimonianza e di presenza simbolica, come è avvenuto in tutte le piazze dei capoluoghi di provincia d’Italia».
«La manifestazione», ha spiegato, «è servita a noi amministratori locali anche per rappresentare la situazione drammatica dei Comuni. Le mancate entrate che ci sono state comporteranno un disastro per tutti gli enti locali. La richiesta che avanziamo al governo è quella di stanziare maggiori fondi, quelli che ci sono nel decreto di maggio sono assolutamente insufficienti rispetto alle esigenze dei Comuni. Altrimenti, in queste condizioni, si dovrà andare inevitabilmente al taglio dei servizi per i cittadini. I Comuni vivono di tributi locali, se questi vengono meno un po’ perché il governo qualcosa ha tirato via per l’emergenza coronavirus, un po’ perché la gente è in difficoltà, allora ci deve essere una compensazione da parte dello Stato nei confronti dei Comuni».
Dello stesso avviso il consigliere regionale e capogruppo in Comune della Lega Vincenzo D’Incecco. «Manifestiamo il nostro dissenso alla gestione di questi ultimi tre mesi da parte del governo, il quale non ha messo in campo le risposte economiche necessarie», ha affermato, «tutti i giorni riceviamo lamentele di cittadini, imprenditori, amministratori che non si sentono rasserenati. Lamentiamo l’assenza di programmazione economica».(a.ben.)
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