E il centrosinistra rivendica il traguardo

12 Maggio 2021

«Senza i poderosi investimenti sulla depurazione della giunta D’Alfonso non ci sarebbe stata la svolta»

PESCARA. Raccolta differenziata sulle spiagge già dal 2015, acque di balneazione eccellenti dal 2017, lavori di potenziamento sul sistema di depurazione, una rete di piste ciclabili e l’approvazione del piano di assetto naturalistico della pineta dannunziana. Sono alcuni degli interventi che hanno contribuito all’ottenimento della Bandiera Blu per Pescara. Ne sono convinti i consiglieri del centrosinistra, che insieme a Marco Alessandrini sindaco dal 2014 al 2019, hanno rivendicato il successo conquistato dal capoluogo adriatico. In quella che hanno definito «operazione verità», gli esponenti delle opposizioni hanno snocciolato le iniziative messe in atto durante l’amministrazione Alessandrini e la giunta regionale targata Luciano D’Alfonso. «Questo è un risultato che viene da lontano», ha evidenziato l’ex sindaco Alessandrini, «a cominciare dall’introduzione della raccolta differenziata in spiaggia, dalla eliminazione dei cassonetti stradali dal lungomare. E poi il Dk15, su cui vengono convogliati gli scarichi abusivi, lungo l’asta del fiume e i lavori sul depuratore iniziati a ottobre 2017, con 12,5 milioni di euro di cui, 8,5 dei fondi Sblocca Italia e 4 milioni del Masterplan. Da ultimo, i riflessi sulla qualità ambientale legati alla pandemia che sicuramente si sono evidenziati anche sul fiume Pescara».
«Questa è una festa per Pescara e siamo orgogliosi di aver contribuito in maniera decisiva a questo risultato», hanno ribadito i consiglieri. «Un lavoro così importante si costruisce negli anni. Il corposo dossier che è stato presentato per la candidatura contiene molti dati che riguardano la precedente amministrazione. Senza i poderosi investimenti sulla depurazione delle acque stabiliti dalla giunta regionale D’Alfonso non ci sarebbe stata la svolta che ha consentito, dal 2017, di avere a Pescara ininterrottamente acque giudicate eccellenti». Immediata la replica dell'assessore al Turismo Alfredo Cremonese che parla di «risentimento politicamente scorretto. Credo che Alessandrini sappia bene che la Bandiera Blu è stato un obiettivo del programma di governo del centrodestra; e credo sia noto a tutti che l’istanza presso la Fee sia stata inoltrata da questa amministrazione, con un gruppo di lavoro creato ad hoc. I cittadini hanno tutti i mezzi per comprendere chi ha agito».(m.pa.)