E il comitato dei 29 saggi adesso si allarga
Il Comune pronto a invitare anche Confindustria e le associazioni di commercianti e artigiani
PESCARA. Sono 29, per adesso, i componenti del comitato dei saggi del G7 istituito dall’amministrazione Masci «per trattare le questioni concernenti l’accoglienza, la logistica, l’amministrazione e la comunicazione». Ma il comitato per l’organizzazione del vertice ministeriale potrebbe essere allargato. Lo prevede la delibera istitutiva: «Il comitato G7 Sviluppo-Pescara potrà essere integrato». E lo conferma anche il sindaco Carlo Masci, presidente del comitato. La decisione sarà presa durante la prima riunione che sarà convocata dallo staff del sindaco dopo le elezioni regionali: «Nella prima riunione verrà definito un tavolo di stakeholder e individuati i relativi referenti, coinvolgendo i rappresentanti di società civile e terzo settore». Tutti seduti intorno allo stesso tavolo, con una certezza: «La partecipazione al comitato G7 Sviluppo-Pescara non prevede il riconoscimento di emolumenti», assicura la delibera. Masci potrebbe invitare anche Confindustria e le associazioni del commercio e artigianato.
«Le riunioni ministeriali godono di ampio grado di autonomia organizzativa e funzionale rispetto ai vertici dei capi di Stato e di governo», recita una relazione per la giunta firmata dal dirigente Andrea Ruggieri, «tale approccio punta a coinvolgere attivamente le comunità locali nelle attività del G7, promuovendo un senso di partecipazione e impegno nelle discussioni internazionali». Nelle riunioni ministeriali si affrontano «con un approccio più tecnico, le grandi questioni internazionali discusse su linee strategiche più generali».
Del comitato fanno parte «una pluralità di competenze istituzionali, tecniche, amministrative, che si interfaccerà con l’unità di missione e gestirà a livello locale tutte le attività complementari all’evento». I 29 componenti sono divisi in due gruppi: per la parte di «indirizzo e coordinamento generale» ci sono i sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore – il sindaco di Pescara è anche il presidente – e poi il prefetto di Pescara, il presidente del consiglio comunale di Pescara, un rappresentante della Regione, due assessori di Pescara (Grandi eventi e Mobilità e trasporti), il direttore generale del Comune, il presidente della Camera di commercio, il comandante della polizia locale e il dirigente del servizio centrale monitoraggio e rendicontazione Pnrr in qualità di responsabile del coordinamento operativo; nell’area di «coordinamento operativo» ci sono altre 17 figure tecniche, dai dirigenti comunali fino ai responsabili delle partecipate comunali, di Ambiente spa e della Protezione civile. Per tutti la base operativa è all’Aurum, nella sala Sabatino Di Giovanni. (p.l.)

