E il Comune chiede lo stato d’emergenza

7 Luglio 2017

Alessandrini: «Trovata una sistemazione provvisoria per tutti gli inquilini di via Lago di Borgiano»

PESCARA. «A 48 ore dal manifestarsi dell’emergenza, sono tutte coperte le sistemazioni provvisorie per gli inquilini delle tre palazzine di via Lago di Borgiano, su cui è stata emessa l’ordinanza sindacale di sgombero immediato perché staticamente inadeguate». Lo ha annunciato ieri sera l’amministrazione comunale. Un lavoro svolto dal Centro operativo comunale che ha vagliato la disponibilità di residence, strutture alberghiere, edifici comunali a Pescara e nell’area metropolitana, «riuscendo a trovare», si legge in una nota, «un tetto per tutti coloro che non avevano una sistemazione alternativa».
Inoltre, il sindaco Marco Alessandrini ha inviato una lettera alla Regione in cui chiede il riconoscimento dello stato di emergenza, a seguito della situazione che si è determinata con la certificazione dell’inadeguatezza statica delle palazzine ai civici 14, 18 e 22, aumentata con il sisma del 2016. Nel pomeriggio, invece, la giunta ha approvato una delibera per l’immediata assegnazione di 6 abitazioni dell’Ater, subito disponibili (2 a Pescara e le altre in provincia), al fine di procedere al più presto alle prime sistemazioni temporanee di lunga durata.
«Lavoriamo incessantemente da ieri (mercoledì, ndr) su quella che è di certo la più grande emergenza sociale e abitativa mai vissuta dalla nostra città», ha detto, «ed è per questo che abbiamo chiesto un legittimo riconoscimento alla Regione, che ci consentirà di agire per risolvere i problemi derivanti dallo sgombero». «Sin dall’inizio», ha aggiunto, «avevamo detto che non avremmo lasciato solo nessuno e stiamo tenendo fede a questo impegno, cercando di risolvere una situazione complessa e di andare fino in fondo. C’è una priorità di azione che riguarda disabili, nuclei con minori e anziani. Diverse le strutture che faranno da tetto, finché non potremo procedere diversamente e passare dalla fase di emergenza a quella di una sistemazione di secondo livello. Abbiamo messo a disposizione l’edificio di Valle Furci, abbiamo disponibilità alberghiere e in residence a Chieti Scalo, al Villaggio Mediterraneo ed è a disposizione anche il palazzetto Giovanni Paolo II. Circa 20, infine sono le persone che non hanno richiesto una sistemazione di emergenza perché si appoggiano a parenti».
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