E il Comune spegne i lampioni

16 Settembre 2022

Tra le misure ipotizzate c’è la riduzione della pubblica illuminazione in strada

PESCARA. Anche il Comune di Pescara ha avviato una riflessione, con Pescara Energia, sulle strategie per ridurre le spese di energia elettrica e gas metano considerato che si va incontro a una lievitazione preoccupante di queste voci. Per Pescara Energia si potrebbero spendere 13 milioni di euro a fronte del 4,6 milioni del 2021, stando alle stime elaborate dallo staff. La questione è stata già affrontata nelle scorse settimane durante l’incontro tra il sindaco Carlo Masci e il vice sindaco Gianni Santilli con i vertici di Pescara Energia, rappresentata dall’amministratore unico Giuliano Diodati, che ha monitorato la situazione e studiato le possibili soluzioni. Se ne riparlerà nuovamente venerdì prossimo, per fare il punto.
Si è ipotizzato di ridurre la temperatura negli edifici del Comune e l’accensione delle luci, aveva spiegato il sindaco dopo una prima riunione. E per quanto riguarda la pubblica illuminazione l’ipotesi è di accendere più tardi i lampioni in strada e di spegnerli prima, senza però incidere sulla sicurezza che è un aspetto preminente. Un taglio si produce con le scuole e con gli uffici comunali chiusi il sabato, quindi con i riscaldamenti spenti, aveva fatto notare Masci sottolineando che il Comune non può permettersi spese esorbitanti. Ma il quadro delle misure si definirà nei giorni a venire, quando si tornerà ad affrontare la questione per decidere come muoversi.