E il Consorzio aumenta le bollette

Acqua e tributi, al via i rincari dal 30 al 70 per cento per gli agricoltori e le aziende
PESCARA. «Si annuncia un nuovo aumento dei contributi consortili, dopo un precedente rincaro già deciso per quest’anno dal Consorzio di bonifica Centro. Questa potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso, per chi usufruisce dell’acqua del Consorzio: gli agricoltori non ne possono più e stanno pensando di organizzarsi». È l’assessore all’Ambiente e territorio del comune di Cepagatti Camillo Sborgia a lanciare l’allarme sulla decisione del Consorzio, riportata nella delibera numero 32 del 21 settembre che dà il via libera a un aumento del tributo consortile per quest’anno pari al 70% sui contributi extra agricoli (per le aziende), con l’emissione di un tributo suppletivo, mentre per l’anno prossimo è arrivato l’ok a un aumento del 70% sui contributi extra agricoli e del 30% sui contributi agricoli. Per la contribuenza agricola, quindi, c’è stato un rinvio all’anno prossimo «per andare incontro alle problematiche che stanno attraversando gli agricoltori», come si legge nella delibera del commissario regionale, Mario Battaglia. La decisione, queste le premesse della delibera, deriva dal fatto che «dal 2020 c’è stato un incremento generale dei prezzi delle materie prime», e il Consorzio «ha presentato un disavanzo di amministrazione». E poi «i costi dell’energia hanno avuto un notevole aumento», con un impatto particolarmente forte per il Consorzio visto che buona parte dell’acqua viene distribuita “per sollevamento” (e non “per caduta”), tanto più quando ce n’è poca. Tutte condizioni che hanno reso «necessario allineare gli aumenti subiti dai prezzi al tributo consortile, apportando una variazione di almeno il 45% del valore emesso a tributo nel 2021, a partire dall’anno corrente».
«Già per quest’anno», dice Sborgia, «c’era stato un aumento del 40% e ora, con l’avallo di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri, ne è stato deciso un altro di circa il 45%. Ma non sono giustificati dal servizio che viene erogato dal Consorzio: ricordo che nella Valle del Tavo l’irrigazione è assente dalla prima decade di agosto. E a Rosciano, per fare un esempio, l’acqua è mancata per ben 24 giorni. A fronte di ciò i bollettini saranno più salati. È una decisione inattesa, imprevedibile e, per me, ingiustificata, di fronte alla quale mi auguro che ci sia un ravvedimento. Certamente gli utenti faranno sentire la propria voce ma anche la propria presenza», conclude Sborgia. (f.bu.)

