E il Demanio mette all’asta ex carcere ed ex convento

A San Valentino l’istituto di pena abbandonato: offerte a partire da 855mila euro E a Sulmona il luogo religioso medievale messo in vendita per 741mila euro
PESCARA . Il primo era un carcere. Il secondo un convento. Ma lo Stato deve fare cassa e così l’Agenzia per il Demanio li ha messi all’asta. Li vende al miglior offerente per incassare non meno di un milione e mezzo di euro. Cercasi acquirenti dunque per le due opere pubbliche di San Valentino in Abruzzo citeriore e Sulmona. L’una era una casa mandamentale (uno di quegli istituti in cui erano detenute persone in attesa di giudizio per reati lievi, quasi tutti dismessi in Italia); l’altra, realizzata in pieno Medioevo, diventata convento delle monache agostiniane e poi caserma, e dichiarata d’interesse culturale dal Mibac.
Sul portale dell’Agenzia per il Demanio tutte le informazioni sono inserite in apposite schede tecniche, comprese fotografie e alcuni video realizzati con un drone da tutte le prospettive possibili, e da cui emergono strutture imponenti ma abbandonate, incolte, vegetazione che pian piano riconquista gli antichi spazi e cresce rigogliosa sulle pareti, inerpicandosi sulle scale.
L’EX CARCERE. «Vendesi struttura carceraria costituita da un edificio per la detenzione, munito di alloggi di servizio e tre piccoli fabbricati per funzioni accessorie. Dotato di 24 ambienti con i relativi servizi igienici, viene completato da sale per attività comuni, refettorio, sala tv e biblioteca oltre che dai locali destinati a infermeria e sala medica, cucina, parlatoio, uffici giudiziari e per l'attività di vigilanza». È questa la descrizione che accompagna la scheda dell’ex casa mandamentale di San Valentino, più nota come “il carcere fantasma”, realizzata negli anni ’90 con 3 miliardi di vecchie lire, quasi duemila metri quadrati di interni più 16mila metri quadrati di superficie esterna, e inserita – sottolinea il Demanio– «nel piccolo Comune montano di San Valentino in Abruzzo Citeriore, cuore del Parco nazionale della Majella, a pochi chilometri dal centro termale di Caramanico, meta turistica estiva e invernale». Che cosa potrà farce chi l’acquista? Esclusivamente “servizi e attrezzature per la salute”. La base d’asta? 855mila euro.
IL CONVENTO. Più articolata la storia dell’ex convento di Santa Monica-ex caserma De Amicis, un complesso immobiliare «d'impianto medievale poi convertito in caserma, che si sviluppa su due piani fuori terra intorno a un ampio cortile interno», con cucine, camere, servizi igienici e un serie di uffici. L'ex convento, che si trova nel nucleo più antico di Sulmona, nel rione Porta Japasseri – spiega il Demanio nella ricca scheda – «nel corso degli anni ha subito ristrutturazioni a seguito dei gravi danni riportati dopo i terremoti del 1464 e del 1703, oltre agli adeguamenti funzionali per la trasformazione in caserma».
Per il Mibac è un bene vincolato «in virtù dello schema distributivo tipico delle strutture monastiche e gli elementi architettonici originari». è di oltre 2.700 metri quadrati la superficie interna, a cui si aggiungono mille metri quadrati di superficie esterna.
La base d’asta, in questo caso, è di 741mila euro. Avanti chi è interessato: potrà realizzarci, secondo gli usi ammessi dall’Agenzia per il Demanio, «strutture turistiche, ricettive, culturali, commerciali e direzionali».
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