E il Pd chiede l’intervento del prefetto

I consiglieri di Comune e Regione: «Servono più controlli, il centrodestra non mantiene le promesse»
PESCARA. Ripristino dei controlli interforze, servizio notturno dei vigili urbani per garantire una maggiore presenza con carabinieri, finanza e polizia anche nella rilevazione degli incidenti stradali e impiego stabile dei 50 agenti del Reparto Prevenzione crimine su tutta la provincia. Sono queste le proposte avanzate dai consiglieri regionali e comunali del Pd Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Stefania Catalano, Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli durante l’incontro di ieri mattina sul tema “Sicurezza a Pescara – Dalla propaganda alla realtà”.
L’opposizione contesta al centrodestra di aver disatteso molte delle promesse fatte in campagna elettorale: dai black out dell’illuminazione pubblica «criticati quando erano in minoranza, ma ad oggi irrisolti» al controllo di vicinato, definito «un inutile intelligence fra cittadini, propagandata ma che ad oggi non c’è», dalla politica degli sgomberi e della tolleranza zero «durata il tempo di un’operazione» ai ritardi nella progettazione e nell’appalto della videosorveglianza realizzata dalla scorsa amministrazione con fondi comunali (500.000 euro) e ministeriali (circa 1 milione). «Abbiamo letto dell’anticipo del primo turno della polizia municipale alle 6 di mattina», hanno aggiunto, «ma nessun notturno è stato attivato e quest’estate sono mancati anche i turni prolungati fino alle 3 di notte che avevamo avviato noi nel 2017 e 2018. Senza sinergia con le forze dell’ordine sono solo palliativi inutili anche il vigile di quartiere a Fontanelle 2 giorni su 7 e solo per 3/4 ore, l’ufficio decentrato nell’area di risulta, chiuso nelle ore notturne, o l’area di sgambettamento cani a ridosso del muro bombardato». Durante l’incontro sono state snocciolate anche le carenze di organico della polizia. Come ha evidenziato Blasioli, dal 2017 ad oggi solo la squadra volante ha perso 17 unità tra trasferimenti e pensionamenti, a fronte delle 7 unità arrivate e delle 4 previste entro dicembre in tutta la questura e della promessa di 22 agenti in più nel triennio 2018/2020 fatta dal Governo.
I consiglieri del Pd chiedono «un organico adeguato ai carichi di lavoro effettivi» e rivolgono un appello al prefetto «affinché convochi un incontro su questi temi» e al comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica «perché vengano ripristinati i controlli interforze».

