E il Pd va al congresso con facce e nomi nuovi

Il nuovo segretario regionale sarà scelto attraverso primarie aperte Ciafardini: cambieremo logica, non ci saranno più ex Pci ed ex Dc
PESCARA. Grande movimento nel Partito Democratico abruzzese, non solo in vista del congresso regionale, ma anche per l'elezione di Giovanni Legnini a membro laico del Consiglio superiore della magistratura (Csm), che sicuramene avrà effetti sulle dinamiche partitiche regionali. Intanto, dopo la presentazione delle liste per le elezioni provinciali, il partito, a cavallo tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, convocherà la direzione regionale per definire la data e stabilire le regole del congresso che, con tutta probabilità, si svolgerà a inizio novembre. Inizialmente si era detto che il congresso si sarebbe dovuto svolgere due mesi dopo le elezioni, ma le provinciali di ottobre e il fatto che gran parte dei dirigenti del partito siano impegnati nelle amministrazioni in cui sono stati eletti hanno fatto slittare la data. In ogni caso c'è grande attesa per l'appuntamento con il congresso. Si dovrà decidere il nuovo segretario, con lo strumento delle primarie esterne, dopo un passaggio nei circoli. I possibili nomi di cui si parla sono quelli di Alexandra Coppola, Marco Rapino, Andrea Catena, Alessandro Marzoli e Paolo Della Ventura. Secondo lo statuto regionale l'attuale segretario, Silvio Paolucci, assessore della giunta D'Alfonso, sarebbe incompatibile ma, in un Paese in cui il presidente del Consiglio è anche il segretario nazionale del Pd, in tanti dicono che Paolucci dovrebbe continuare. C'è da capire anche quali effetti avrà nel Pd l'elezione di Legnini, considerato da molti, negli ambienti del centrosinistra, un «contrappeso» a D'Alfonso. Effetti che, inevitabilmente, avranno un ruolo anche nel percorso che porterà al congresso. Per Paolucci bisogna arrivare al congresso con «un sorriso molto ampio». «Nel 2009 il partito era pressoché cancellato», osserva il segretario, «ora siamo un partito che ha avuto modo di vincere un po' ovunque. Il balzo in avanti registrato da questo Pd è uno dei risultati più storici mai registrati. Il compito aggiuntivo che abbiamo», evidenzia Paolucci, «è avviare un confronto e costruire una comunità pensante rispetto ad un carico di responsabilità così significativo». Secondo il vicesegretario Marco Rapino «il Pd in Abruzzo deve essere il partito che si occupa dei problemi della gente e non può solo pensare a se stesso. Il congresso deve essere il luogo in cui dimostriamo la capacità di raccogliere queste sfide. Dobbiamo essere capaci di mettere in gioco nuove forze e nuove energie». Il segretario provinciale pescarese, Francesca Ciafardini, si sofferma sul valore della nuova generazione che attualmente anima il partito. «Nel Pd si sta misurando una nuova generazione e probabilmente il congresso lo dimostrerà. Una generazione che applicherà logiche diverse perché non proviene dalla Dc o dal Partito Comunista. Cambierà il metodo e la suddivisione tra ex-dc e ex-pci sarà solo un ricordo».
Lorenzo Dolce
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