E il prefetto blinda anche la riviera

Oggi controlli serrati sul lungomare per evitare assembramenti dovuti al bel tempo
PESCARA. I controlli delle forze dell'ordine saranno intensificati, in questo fine settimana e, in considerazione del bel tempo previsto, estesi anche alla riviera.
Questa la disposizione partita ieri mattina dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo che ha riunito i rappresentanti delle forze dell'ordine e della polizia municipale e ha dato indicazioni precise sul da farsi, vista la delicatezza del momento, con un numero di contagi che continua a essere preoccupante, e la permanenza nella zona rossa che limita al massimo gli spostamenti e impone di stare in casa il più possibile.
L’esperienza delle scorse settimane ha dimostrato, purtroppo, che molti ignorano i divieti legati alla pandemia e si riversano in centro,, ignorando lo stop agli assembramenti e allo stazionamento, finalizzati proprio a impedire la diffusione del virus.
E adesso dal prefetto sono arrivate disposizioni chiarissime alle forze dell'ordine e cioè «più controlli e più sanzioni, seguendo il criterio del rigore, oltre a quello dell'equilibrio, non solo in città ma anche in provincia».
Proprio Di Vincenzo ricorda che «siamo in zona rossa, si può uscire solo per alcuni motivi, quelli classici». Ed è indispensabile, considerata la situazione, «essere lucidi e capire quello che sta succedendo», dopodiché «ognuno deve fare la propria parte», dai giovani - che sono apparsi più irresponsabili - ai meno giovani. Il giro di vite sta già producendo i suoi effetti: due giorni fa le sanzioni sono state 26 (su 397 persone controllate) e ieri sono state 30 (su 465 controllati), con due attività commerciali sottoposte a chiusura temporanea e una sanzionata (su 112 controllate in due giorni).
E per questo fine settimana il prefetto ha sollecitato a polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale di tenere alta l’attenzione anche sulla riviera, che è sempre stato un punto di passeggio e di ritrovo quando le temperature si alzano, anche nell'ultimo anno, nei periodi in cui le uscite erano limitate al massimo dall’emergenza sanitaria. Lo scorso fine settimana, prima che scattasse la zona rossa, i controlli sono stati incisivi, in tutta la zona centrale.
Il servizio interforze organizzato dal questore Luigi Liguori proprio sulla scia delle sollecitazioni della prefettura, ha visto scendere in piazza un numero consistente di uomini che hanno pattugliato strade e piazze evitando la creazione di assembramenti. Ben 520 persone sono state fermate tra venerdì e sabato scorsi e 36 sanzionate e cui si aggiungono sei persone sanzionate perché trovate ubriache in strada. Un giro di vite, ma anche un metodo di lavoro che si è rivelato efficace, dove non è arrivato il buonsenso dei pescaresi a cui si sono appellati prefetto, sindaco e medici.
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