E il professor Nevini di Siena farà la carta delle valanghe

PESCARA. A vincere l’appalto della Carta per la localizzazione del pericolo valanghe è il professor Roberto Nevini (foto), docente all’Università di Siena, geologo e nivologo, che fa capo all’Aineva,...
PESCARA. A vincere l’appalto della Carta per la localizzazione del pericolo valanghe è il professor Roberto Nevini (foto), docente all’Università di Siena, geologo e nivologo, che fa capo all’Aineva, l’associazione interregionale neve e valanghe che raggruppa le regioni del Nord e del centro Italia, fino alle Marche, e si occupa di mappe del rischio in montagna. Le buste, aperte ieri pomeriggio, hanno visto prevalere Nevini, su altri due consorzi, con un ribasso record del 46 per cento. Nell’Abruzzo di Rigopiano, dei 29 morti e di 793 valanghe in sessant’anni di storia, la Regione finalmente si doterà della carta del pericolo valanghe. E’ la mappa che, se fosse esistita il 18 gennaio scorso, avrebbe evitato la strage del resort. La carta era stata deliberata nel 2014 dalla giunta Chiodi, ma dimenticata dalla giunta D’Alfonso. Così ha dichiarato in procura, a Pescara, un funzionario della Regione, sentito nell’inchiesta sulle morti dell’albergo. Ma dopo Rigopiano, la pratica rimasta in un cassetto è ripartita. E nel cuore della scorsa estate, sull’onda dell’inchiesta del pm Andrea Papalia sulle responsabilità colpose e le omissioni che avrebbero causato la catastrofe del resort, la Regione ha bandito la gara al massimo ribasso. La base d’asta è di un milione e 35mila euro. Nevini dovrà mappare qualcosa come 4.330 chilometri quadrati tra Gran Sasso, Monti della Laga e Maiella. Il lavoro, che non appare affatto semplice per la vastità del territorio da mappare, dovrà essere pronto in 36 mesi. Senza proroghe. (l.c.)

