E il sindaco ringrazia questore e prefetto: «Impegno continuo»
«Anche stavolta le forze dell’ordine hanno fatto la loro parte, indivi- duando il presunto responsabile, e di questo ringrazio il questore Solimene, che ho sentito più volte nella giornata di oggi...
«Anche stavolta le forze dell’ordine hanno fatto la loro parte, indivi- duando il presunto responsabile, e di questo ringrazio il questore Solimene, che ho sentito più volte nella giornata di oggi (ieri ndr), a cui va dato atto di aver coordinato con la consueta professionalità e con immediatezza le attività che hanno portato alla soluzione del caso».
Il sindaco Carlo Masci ha seguito dalla Danimarca il nuovo sanguinoso caso tra ragazzini che ha fatto riesplodere l’emergenza sicurezza in città. E da lì dice: «La questione sicurezza a Pescara è stata affrontata di recente anche in consiglio comunale, dando modo a maggioranza e minoranza di esprimersi e anche di votare in maniera democratica. Il documento approvato è stato immediatamente portato dal sottoscritto all’atten- zione del prefetto Ferdani, che è l’unico deputato a occuparsi di sicurezza in provincia, coordinando il comitato per l’ordine pubblico, con cui sono stato costantemente in contatto, e che so essere impegnato senza sosta a dare le risposte che la città si aspetta». Ma il sindaco ribadisce anche: «La violenza e la mancanza di valori di alcuni giovani sono un segnale da non sottovaluta- re, nel Paese: c'è chi uccide la fi- danzata, chi i figli neonati, chi ster- mina la famiglia, chi uccide per ve- dere cosa si prova. Una deriva allu- cinante di fronte alla quale tutte le istituzioni e tutte le famiglie devono attivarsi disegnando una strategia comune, senza pensare alle stupide battaglie tra maggioranza e opposizione, che non servono certo a "salvare" i ragazzi».
Il sindaco Carlo Masci ha seguito dalla Danimarca il nuovo sanguinoso caso tra ragazzini che ha fatto riesplodere l’emergenza sicurezza in città. E da lì dice: «La questione sicurezza a Pescara è stata affrontata di recente anche in consiglio comunale, dando modo a maggioranza e minoranza di esprimersi e anche di votare in maniera democratica. Il documento approvato è stato immediatamente portato dal sottoscritto all’atten- zione del prefetto Ferdani, che è l’unico deputato a occuparsi di sicurezza in provincia, coordinando il comitato per l’ordine pubblico, con cui sono stato costantemente in contatto, e che so essere impegnato senza sosta a dare le risposte che la città si aspetta». Ma il sindaco ribadisce anche: «La violenza e la mancanza di valori di alcuni giovani sono un segnale da non sottovaluta- re, nel Paese: c'è chi uccide la fi- danzata, chi i figli neonati, chi ster- mina la famiglia, chi uccide per ve- dere cosa si prova. Una deriva allu- cinante di fronte alla quale tutte le istituzioni e tutte le famiglie devono attivarsi disegnando una strategia comune, senza pensare alle stupide battaglie tra maggioranza e opposizione, che non servono certo a "salvare" i ragazzi».

