E il Tar boccia il ricorso del Comune contro il declassamento

Il Tar Abruzzo ha respinto e il ricorso prodotto dall’amministrazione comunale di Popoli, per mezzo dell'avvocato Tommaso Marchese, contro il commissario ad acta della Regione Abruzzo e contro il...
Il Tar Abruzzo ha respinto e il ricorso prodotto dall’amministrazione comunale di Popoli, per mezzo dell'avvocato Tommaso Marchese, contro il commissario ad acta della Regione Abruzzo e contro il direttore generale della Asl, Armando Mancini (rappresentato dall'avvocato Giovanni Mangia). L’opposizione riguarda decreti numero 55 e 79, rispettivamente del 10 giugno 2016 e del 21 luglio dello stesso anno relativi al "piano di riqualificazione del servizio sanitario regionale, 2016/2018" oltrre c he "il riordino della rete ospedaliera nella regione Abruzzo". Decreti che sostanzialmente stabilivano come la destinazione dell'ospedale popolese non dovesse essere più quella di polo o di presidio sanitario ma di stabilimento sanitario dedito solo alle cure di riabilitazione. «Se ne frattempo» spiega il sindaco Concezio Galli (foto), «non fosse arrivato il decreto sisma, che di fatto ha congelato per trentasei mesi la riforma concernente i piccoli ospedali nei centri del cratere del terremoto, così come lo è Popoli, ora ci troveremo a pensare soltanto alla smobilitazione del nostro presidio sanitario. Questa eventualità, per fortuna, è rimandata al 2020. Ci è stato concesso dunque un lasso di tempo sufficiente per pensare invece non solo di mantenere attive le specialità mediche che all’ospedale di Popoli ci sono ancora, ma anche di poterle potenziare, posto che il nostro presidio ospedaliero è dotato di strutture, attrezzature e macchinari idonei a svolgere funzioni complesse di diagnostica e di cura». La boccata di ossigeno che sposta l'attuazione del decreto regionale ha dunque consentito ai popolesi, attraverso il movimento cittadino "Avanti tutta", di avanzare corpose proposte di potenziamento dell'ospedale, in servizi, prestazioni, ambulatori sia della pianta organica di personale medico, infermieristico e tecnico. Oggi nulla è perso: a Popoli, nonostante tutto, si persevera nella difesa a oltranza dell’ospedale anche se i segnali che arrivano a tutti livelli istituzionali e della giustizia amministrativa parlano di una declassamento sanitario che sembra solo rinviato nel tempo . (w.te.)

