E in Abruzzo è record di cento con lode
Esame di maturità, i diplomati eccellenti in tutta la regione sono oltre 400: settimo posto nazionale
L'AQUILA. Diplomati bravi, anzi bravissimi. Il 3,2% degli studenti che hanno passato l’esame quest’anno ha avuto la lode, rispetto allo 0,6% di dieci anni fa. Ben 16.384, 1.147 più dell’anno scorso, con incrementi distribuiti quasi a senso unico a favore delle regioni del Mezzogiorno (più 1.344) e decrementi per le regioni settentrionali (- 279). Il più alto numero di lodi si registra in Calabria e in Puglia, con Lombardia e Friuli Venezia Giulia fanalini di coda.
L’Abruzzo è al settimo posto della classifica con 38 lodi ogni mille studenti: i diplomati con lode sono stati oltre 400. Complessivamente ha raggiunto la lode più del doppio dei maturandi rispetto a tre anni fa e più del quintuplo del 2011-12 (0,6%), anno in cui è entrata a regime della riforma della scuola secondaria superiore. La riforma prevede che la lode venga attribuita solo se l’alunno ha riportato il punteggio massimo di credito scolastico (8 punti per la classe terza, 8 punti per la classe quarta e 9 punti per la classe quinta) e la media dei voti superiore a nove decimi negli scrutini finali dell’ultimo triennio. Da allora l’incidenza degli alunni premiati con la lode è sempre aumentata, spiccando il volo negli anni del Covid. In dettaglio, in Lombardia solo uno studente su 70 è stato valutato meritevole di lode, in Calabria uno ogni 16. Seguono la Puglia con uno su 17, l’Umbria con uno su 21 e la Sicilia con uno su 22. In fondo, subito prima della Lombardia, il Friuli Venezia Giulia con un diplomato con lode ogni 56, il Veneto con 52 e il Piemonte con 50. Risultati che non collimano con quelli delle prove Invalsi. La Calabria, ad esempio, è prima a livello nazionale in termini di percentuale di studenti con lode, ma è ultima nei livelli di apprendimento rilevati dall’Invalsi.
Nel 5° livello (eccellenza) della prova di italiano Invalsi del 5° anno delle superiori non compaiono gli studenti di Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Sardegna, mentre sono al limite minimo del livello di eccellenza quelli di Abruzzo, Lazio, Molise e Basilicata. Collocate in posizione medio-alta le restanti regioni, con Lombardia e Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, al top. Nel livello di eccellenza della prova di matematica Invalsi sono inserite tutte le regioni con Sardegna, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio e Abruzzo al limite minimo del livello e, comunque, sotto la media nazionale. Sopra la media le restanti regioni e al top, oltre alla Val d’Aosta e il Trentino-Alto Adige, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto. In buona sostanza, tutte le regioni del Nord risultano migliori nelle prove Invalsi rispetto alle lodi. Accade l’inverso al Sud. (m.p.)
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