E in aula parla l’imputato: «Altro che raccomandato»
«I funzionari del Comune di Pescara mi considerava- no come uno che funzionava, cioè uno in grado di assumersi un impegno e di portarlo avanti con tenacia e precisione. Tutto il contrario di un racco-...
«I funzionari del Comune di Pescara mi considerava- no come uno che funzionava, cioè uno in grado di assumersi un impegno e di portarlo avanti con tenacia e precisione. Tutto il contrario di un racco- mandato». Andrea Cipolla, nell’udienza di ieri del processo “Grandi eventi” ha voluto fare dichiara- zioni spontanee. «Mai avrei pensato di ritrovarmi coinvolto in una vicenda del genere dopo tutto quello che ho fatto per l’amministrazione pescarese. Certo è che, dopo l’avvio di questo procedimento, sono stato allontanato dal Comune di Pescara pur non avendo alcun provvedimento inibitorio. E non perché i miei artisti non interessavano più, ma proprio per danneggiarmi. Anzi, il Comune ha provato ad ingaggiare i miei artisti contattando direttamente le case di produzione, ma la serietà di queste ultime ha impedito che io fossi sorpassato dagli scorretti tentativi posti in essere da alcuni funzionari».
E parlando di Cuzzi. «È vero che nutrivo simpatie per il Pd: avevo pensato addirittura di candidarmi. Quindi mi è sembrato del tutto normale dare un contributo ad alcuni candidati in occasione delle elezioni. Ero talmente convinto della correttezza di quello che stavo facendo che tutti i contributi che ho erogato sono stati correttamente iscritti in conta- bilità e in bilancio e anche i pagamenti sono stati tracciati. La vicenda del contributo a Cuzzi è invece totalmente falsa: mai ho consegnato del denaro a Cuzzi né lui mi ha mai chiesto qualcosa, anche perché io da Cuzzi non ho ricevuto nulla». (m.cir.)
E parlando di Cuzzi. «È vero che nutrivo simpatie per il Pd: avevo pensato addirittura di candidarmi. Quindi mi è sembrato del tutto normale dare un contributo ad alcuni candidati in occasione delle elezioni. Ero talmente convinto della correttezza di quello che stavo facendo che tutti i contributi che ho erogato sono stati correttamente iscritti in conta- bilità e in bilancio e anche i pagamenti sono stati tracciati. La vicenda del contributo a Cuzzi è invece totalmente falsa: mai ho consegnato del denaro a Cuzzi né lui mi ha mai chiesto qualcosa, anche perché io da Cuzzi non ho ricevuto nulla». (m.cir.)

