E in Italia la ripresa viaggia in camper
La tanto agognata ripresa, attesa dal lontano 2007, ora si può dire viaggi in camper. Il settore caravanning in Italia, con oltre 5.500 persone addette, genera annualmente un fatturato di 700 milioni...
La tanto agognata ripresa, attesa dal lontano 2007, ora si può dire viaggi in camper. Il settore caravanning in Italia, con oltre 5.500 persone addette, genera annualmente un fatturato di 700 milioni di euro nel comparto, rientrando stabilmente tra i tre migliori produttori europei, con 12.406 camper prodotti nel 2015 (+41% vs. 2014). In termini di immatricolazioni di nuovi camper, il 2015 si è concluso registrando un ottimo +7,9%, rispetto all’anno precedente. In alcune aree del Paese, come il Nord-Ovest, nel 2015 i camper immatricolati sono cresciuti addirittura del +12,8%. In particolare, il mercato del nuovo ha totalizzato 3.722 immatricolazioni di camper, mentre nel mercato dell’usato sono stati conclusi ben 27.281 trasferimenti netti di proprietà (+7% vs. 2014). A questo trend si aggiungono anche gli incoraggianti dati statistici del nuovo (+10,5% primo semestre 2016) e dell’usato netto (+14,4% primo trimestre) nei primi mesi del 2016 che crescono a doppia cifra come negli altri principali mercati europei (+17,7% immatricolazioni Europa Camper nel primo trimestre 2016). Inoltre, secondo i risultati forniti in occasione dell’ultima edizione del Salone del Camper, fiera del settore prima in Italia e seconda a livello europeo, i produttori hanno ricominciato ad assumere per far fronte ai nuovi ordinativi, registrando un fiducioso +19% delle vendite e intenzioni d’acquisto rispetto al 2014. «Numeri confortati anche da una richiesta/offerta turistica che si distingue per cifre di tutto rispetto - ha commentato Jan De Haas, presidente APC-Associazione Produttori Caravan e Camper -. Ogni anno, infatti, sono circa 3,9 milioni gli italiani e 4 milioni gli stranieri che percorrono le strade della Penisola a bordo di questi veicoli. Significativa la costante crescita delle esportazioni, passate da 6.829 del 2013 a 9.856 veicoli del 2015, a testimonianza dell’indiscussa qualità dei prodotti Made in Italy.

