E in Regione si discute sul 2027

4 Ottobre 2022

Si avvicina l’esame della proposta di legge che cambia i termini

PESCARA. L’istituzione della Nuova Pescara potrebbe slittare al 1° aprile 2027. È quanto contenuto in una proposta di modifica alla legge regionale 2018 che prevede l’istituzione del nuovo Comune entro il 1° gennaio 2023, con possibile slittamento al 2024. La bozza, elaborata dalla maggioranza di centrodestra, potrebbe essere depositata presto in consiglio regionale per la sua discussione. Il documento fissa una nuova data per l’istituzione della Nuova Pescara al 1° aprile 2027, ma solo se entro il 30 novembre 2023, i tre consigli comunali riusciranno ad attivare forme di collaborazione, cooperazione e di esercizio associato delle funzioni comunali per il 50% dei settori di intervento; ad accorpare almeno il 50% di attività; e a redigere lo statuto provvisorio. In caso di inadempienza, il nuovo Comune verrebbe istituito entro il 1° aprile 2024, con nomina di un commissario ad acta. In caso di conferma della data al 2027 vengono stabilite anche altre tappe intermedie: entro il 30 giugno 2023 dovrà essere pronto il progetto di statuto provvisorio, che dovrà essere sottoposto al voto dei tre consigli entro il 30 ottobre dello stesso anno. Tutti i servizi dovranno essere accorpati entro il 30 settembre 2026. In caso contrario scatterebbe la nomina del commissario ad acta.
Lo slittamento al 2027 non piace all’associazione Nuova Pescara che si dice pronta a percorrere «tutte le possibili strade legali per far ottenere alla comunità il giusto risarcimento» nel caso in cui andassero persi i fondi stanziati dal governo per la fusione tra i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore; «altri danni, qualora ce ne fossero, saranno richiesti, tramite l’azione dei Commissari direttamente dalla Corte dei Conti». (m.pa.)