E in via Lago di Borgiano spariti i primi palazzoni

PESCARA. Mentre l’Ater decide quale sarà la ditta che farà sparire il Ferro di cavallo da via Tavo, a poche centinaia di metri sono già stati abbattuti altri edifici. L’intervento in corso, che ha...
PESCARA. Mentre l’Ater decide quale sarà la ditta che farà sparire il Ferro di cavallo da via Tavo, a poche centinaia di metri sono già stati abbattuti altri edifici. L’intervento in corso, che ha preso il via nel mese di agosto, è stato promosso sempre dall’Ater e prevede la demolizione in 180 giorni di tre edifici, ai numeri civici 14, 18 e 22. Due palazzoni ritenuti a rischio crollo (per questo sgomberati negli anni scorsi) sono già stati abbattuti e del terzo è rimasta solo una porzione. In base alle stime attuali, potrebbero essere necessari altri venti giorni per completare i lavori anche con il terzo edificio. In quell’area, ricorda il presidente della commissione Lavori pubblici del Comune, Massimo Pastore, sarà realizzata proprio dal Comune una piazza. E non solo. Dei 2,3 milioni disponibili (fondi Cipe), 600mila euro saranno destinati a sistemare la palestra di via Lago di Borgiano, il bocciodromo e il campo sportivo Donati mentre 1.700.000 euro serviranno per creare la nuova piazza e riqualificare il parco della Speranza, su via Lago di Capestrano. In zona, ricorda sempre Pastore, sono già in corso altri lavori (nell’ambito di un progetto europeo) per dar vita ad attraversamenti pedonali che si snodano in quest’area, abbelliti da 20 manufatti realizzati dagli abitanti del quartiere e dalle opere del collettivo scultoreo 6Lati. Intanto sui palazzoni popolari si possono già ammirare i murales che hanno preso forma per dare un nuovo volto alla zona. L’idea della piazza, caratterizzata da alberi e arbusti, nasce dalla visione di un sasso che, cadendo in acqua, genera delle onde concentriche (come si noterà dalla pavimentazione). (f.bu.)

