E l’Abruzzo aiuta l’Emilia Romagna

Partono i mezzi di soccorso della Protezione civile regionale, andranno a Cesena e Cervia
L’AQUILA. L’Abruzzo tende subito la mano all’Emilia Romagna e manda uomini e mezzi per il soccorso che oggi stesso giungeranno a destinazione. Il Dipartimento nazionale della Protezione civile, in coordinamento con la Regione Emilia Romagna e con la Commissione speciale protezione civile della Conferenza delle Regioni, ha infatti dato il via a una imponente operazione di aiuti attraverso l’invio di colonne mobili regionali nel disastroso scenario dell’alluvione che ha provocato vittime, disperazione e danni incalcolabili.
La colonna mobile della Regione Abruzzo raggiungerà la zona di Cesena e Cervia, una delle più colpite dalla catastrofe, nelle prime ore del mattino, per sostenere le impegnative attività di sgombero delle masserizie e del fango nelle abitazioni devastate dalla furia delle acque. Ed infatti i mezzi che saranno utilizzati in questa fase saranno proprio quelli idonei per questo tipo di lavoro: minipale meccaniche, idrovore, motopompe, moduli antincendio, un’autocisterna da 31.000 litri, generatori elettrici, attrezzature manuali, ma soprattutto la professionalità e la generosità dei volontari di Protezione civile abruzzesi che saranno coordinati dai funzionari dell’Agenzia regionale.
«Dopo il disastro di Senigallia nel settembre scorso, siamo pronti per un’altra manifestazione di competenza e solidarietà nei confronti di chi è in difficoltà», dichiara a poche ore dall’inizio della missione, Mauro Casinghini, direttore dell’Agenzia di Protezione civile della Regione Abruzzo, «sarà un impegno non breve e non semplice», aggiunge il dirigente regionale, «che coinvolgerà il nostro volontariato, sempre pronto a rispondere in ogni situazione».
Per Marco Marsilio «ancora una volta il cuore dell’Abruzzo e della sua gente raggiungerà chi ha bisogno di aiuti concreti e imponenti», afferma il presidente della Regione.
«Siamo rimasti tutti molto impressionati da quanto abbiamo visto in questi giorni. Mi piacerebbe pensare che ogni cittadino di questa regione che ha nel suo dna la solidarietà possa accompagnare con il pensiero ogni nostro volontario al lavoro nel fango, che desidero ringraziare sin da subito», conclude Marsilio, «per la straordinaria disponibilità che dimostrano in ogni circostanza». (c.s.)

