E l’arenile è ancora un ricettacolo di rifiuti

MONTESILVANO. La primavera è arrivata e, complici le belle giornate di sole, sono centinaia le persone che ogni giorno si concedono una passeggiata sulla spiaggia o sul lungomare. Ma se residenti e...
MONTESILVANO. La primavera è arrivata e, complici le belle giornate di sole, sono centinaia le persone che ogni giorno si concedono una passeggiata sulla spiaggia o sul lungomare. Ma se residenti e turisti sono pronti a godersi il primo caldo, non altrettanto si può dire delle spiagge libere che, in più punti, sono ricettacoli di rifiuti. Rami e detriti trascinati dalle maree, materiali i trasportati dalle onde o più semplicemente abbandonati sul litorale tra i resti delle potature accatastati in attesa di un intervento del Comune.
Accade spesso, infatti, che gli operatori degli stabilimenti balneari confinanti con le spiagge libere, alle prese con la pulizia delle proprie concessioni, approfittino di quel tratto di arenile per disfarsi di ciò che viene rimosso dalle aree di propria competenza. All'altezza di via Arno, a rendere ancora meno piacevole la vista è una grande boa di segnalamento che si è arenata nelle scorse settimane sulla battigia tra il Tortuga e le Tre Palme e ora spostata, temporaneamente, proprio a ridosso del marciapiede. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

