E l’assessore chiede più palme per i turisti

20 Agosto 2021

Dopo i dati di Ferragosto, 125mila presenze sulle spiagge cittadine. Cremonese convoca i balneatori

PESCARA. Pescara scoppia di turisti che arrivano da tutta Italia, Milano, Torino, Firenze, Roma e anche dall’estero, Europa del nord, in prevalenza.
Per il sindaco Carlo Masci, nel giorno di Ferragosto, sulle spiagge Bandiera blu «c’erano tra i 115mila e i 125mila bagnanti». E nei giorni normali «non si trova una palma o un ombrellone», scrive sui social il primo cittadino, «i ristoranti, gli stabilimenti balneari e i bar sono stracolmi a ogni ora della giornata fino alle 2 di notte».
Ed ecco l’idea: riservare, negli stabilimenti balneari, un numero di palme e ombrelloni solo ai turisti. La proposta è stata avanzata ai balneatori pescaresi dall’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese, che l’ha messa a punto con il consigliere regionale Guerino Testa, il titolare di Nettuno beach Stefano Cardelli e il consigliere comunale Zaira Zamparelli.
«L’idea», spiega Cremonese, «nasce dopo aver ascoltato personalmente le lamentele di tantissimi turisti che si trovano in vacanza nella nostra città che mi riferiscono di avere difficoltà a trovare ombrelloni liberi in spiaggia a causa del tutto esaurito. Inoltre vorrebbero anche fare shopping nei negozi aperti di sera, dopo il mare e la cena». Argomenti di cui discutere con le associazioni di categoria: «Abbiamo chiesto un incontro con Federalberghi, i titolari di Bed& breakfast e i balneatori per mettere a punto il progetto a prezzi calmierati», anticipa l’assessore, «tutti ne trarrebbero benefici e vantaggi. Si può fare. Spesso capita che palme e ombrelloni rimangano vuoti per più giorni, perché magari i titolari sono al lavoro o in montagna. E allora perché non riservare un numero di posti liberi ai turisti di passaggio o che si fermano in città per più giorni». Una città riempita di turisti anche grazie ai tanti eventi musicali, dallo Stadio del mare, all'Aurum, al teatro d'Annunzio, «non può scontentare gli ospiti che arrivano da tutta Italia e anche dall’estero». Cremonese torna a sollecitare anche i negozianti a fare uno sforzo in più: «È un peccato che i negozi debbano restare chiusi di sera, credo che una città che ha grandi ambizioni debba offrire anche questo servizio». Masci sottolinea che «i turisti che hanno assaporato la vita spensierata di Pescara torneranno ancora da noi».