E l’ex sindaco è indagato per il Prg di Caramanico

23 Aprile 2015

Sotto la lente di ingrandimento della magistratura di Sulmona atti e delibere tra cui quella relativa a un aumento di edificabilità su un terreno della moglie

SULMONA. Un piano regolatore generale che consente di urbanizzare il doppio delle aree verdi rispetto al precedente; di incrementare l’edificabilità del 70 per cento ma, soprattutto, di cambiare le destinazioni d’uso dei terreni moltiplicandone il valore. E tutto questo in un paese che ricade in un’area protetta quale il Parco nazionale della Majella. Uno strumento di urbanizzazione che rischia di diventare un micidiale boomerang per l’ex sindaco di Caramanico Terme e attuale assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca finito sotto inchiesta con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio nello stesso giorno in cui il suo nome viene collegato al caso Soget di Pescara.

A mettere in discussione la legalità dei passaggi e dei provvedimenti amministrativi adottatati dall’allora sindaco Mazzocca, insieme al consiglio comunale, per arrivare fino all’adozione del nuovo Prg, è stata la compagnia della guardia di finanza di Sulmona che su delega del procuratore Aura Scarsella ha avviato accurati controlli che hanno portato all’acquisizione di delibere, determine e atti alla base del suo capo di imputazione.

I fatti contestati fanno riferimento al periodo in cui Mazzocca era sindaco del centro termale e presidente della comunità del Parco nazionale della Maiella. Accuse pesanti e circostanziate che ruotano attorno al nuovo Prg, la cui adozione avrebbe consentito l’urbanizzazione di nuove superfici, pari a circa il 100 per cento in più rispetto al piano già esistente, con un incremento di quasi un milione di metri quadrati e la possibilità di poter edificare oltre 700 mila metri cubi rispetto all’esistente. Ma la contestazione più evidente sarebbe contenuta nella delibera numero 53 di luglio 2013, che prevedeva un aumento di edificabilità su un appezzamento di proprietà della moglie che, da terreno inizialmente destinato a servizi pubblici, spazi commerciali o attività culturali è diventato ricettivo, residenziale e commerciale.

«Riguardo al procedimento avviato dalla Procura di Sulmona per un mio presunto abuso d'ufficio commesso in qualità di sindaco di Caramanico Terme», spiega Mazzocca, «comunico di aver conferito incarico al mio difensore di fiducia al fine di chiarire ogni aspetto dei fatti in contestazione affinché, nella leale collaborazione con la magistratura inquirente, si possa arrivare ad una serena archiviazione della vicenda». E l’assessore regionale conclude: «La procura di Sulmona possiede già un’articolata memoria difensiva, nel mentre mi sono messo a disposizione per essere sottoposto ad interrogatorio, confidando nella corretta valutazione dei fatti».

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