E l’Inps annuncia per oggi i fondi a 91mila richiedenti

17 Aprile 2020

I quattro sindacati chiedono però di intervenire subito sulla cassa integrazione: «Accordo con la banche per anticipare le somme a tasso zero e senza interessi»

L’AQUILA. In due giorni sono stati messi in pagamento oltre 57mila bonus da 600 euro, riservati a liberi professionisti e partite Iva. Entro oggi si dovrebbe toccare quota 91mila, smaltendo, così, le richieste pervenute finora all'Inps. Di pari passo, procede l’autorizzazione delle 6.033 domande di cassa integrazione ordinaria, propedeutica all’erogazione delle somme dovute. Una procedura che, in Abruzzo, interessa oltre 90mila dipendenti. Ma per i sindacati non basta: Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono alla Regione di intervenire sulle banche, per l'anticipo delle risorse a tutti i lavoratori, a tasso zero e senza interessi.
ANTICIPARE LE SOMME. «Sono oltre 100mila i lavoratori abruzzesi che accederanno agli ammortizzatori sociali a causa dell'emergenza Covid-19», affermano, in una nota congiunta, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, «è prevedibile che, con una mole così straordinaria di richieste, l’Inps eroghi le prestazioni con mesi di ritardo a danno dei lavoratori e di tante famiglie abruzzesi. Per evitare questa emergenza sociale, il 30 marzo scorso, è stata sottoscritta una convenzione tra ministero del Lavoro, Abi e parti sociali, per garantire l'anticipazione delle risorse ai lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito. Ci risulta che, ad oggi, tutte le regioni italiane si siano attivate organizzando incontri regionali con le parti sociali e gli istituti di credito. In Abruzzo, già in forte ritardo nell’attivazione dell’accordo per la cassa integrazione in deroga, tali incontri non sono al momento neanche stati calendarizzati. Dopo diverse sollecitazioni espresse nel tavolo del Comitato di intervento per le crisi aziendali e nella cabina di regia della Regione Abruzzo», incalzano i sindacati, «chiediamo nuovamente all’assessore Piero Fioretti un intervento per l’attivazione del tavolo con gli istituti di credito. È evidente, infatti, che l’inerzia dell’assessore al Lavoro costituirebbe una grave responsabilità politica, qualora dovessero esservi ritardi ed inefficienze nella gestione della convenzione in Abruzzo, regione che sconta già una forte fragilità del sistema creditizio».
FINANZIAMENTI INDIVIDUALI. Cgil, Cisl, Uil e Ugl sollecitano Fioretti «ad attivarsi affinché, anche in Abruzzo, si riesca a garantire l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari, a costo e a tasso zero, per i lavoratori dipendenti delle aziende in crisi. La Regione deve attivare anche un fondo di garanzia per consentire l’accesso all’anticipo degli ammortizzatori sociali, anche a chi non avesse i titoli di merito di credito richiesti dalle banche. In questo modo nessun lavoratore sarà tagliato fuori dalla possibilità di percepire l'anticipazione in tempi congrui. La Regione è chiamata a rendersi parte attiva per concordare una modalità semplificata di presentazione delle domande». Per Cgil, Cisl, Uil e Ugl è necessaria l’attivazione di un tavolo di confronto con le banche, l’Inps, il ministero del Lavoro e le parti sociali «per confrontarsi sulle problematiche e risolvere eventuali difficoltà che dovessero presentarsi. I lavoratori abruzzesi non possono essere ultimi rispetto a quelli delle altre regioni italiane».
NESSUN RITARDO. Ad assicurarlo è l'assessore Fioretti: «Siamo pronti, da oggi, per la trasmissione all’Inps dei file dedicati, come ci è stato chiesto, e tra sabato e lunedì la Regione emetterà i primi decreti di pagamento della cassa integrazione in deroga. La realtà è che i fondi previsti dal Governo non sono sufficienti tanto che l'attuale copertura basta per un solo mese».
I NUMERI. Fino a ieri, erano circa 7.500 i datori di lavoro che hanno presentato richieste per 17mila lavoratori e un impegno complessivo di spesa di circa 30 milioni di euro. «Nella riunione di ieri», conclude l’assessore, «ci è stato comunicato che il riparto di 70 milioni per l'Abruzzo è stato ridotto a 57 milioni. Abbiamo chiesto non solo il ripristino, ma il raddoppio del fondo previsto». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.