E l’Inps comunica: già pagati 121mila bonus da mille euro

10 Ottobre 2020

L'AQUILA. L'indennità Covid viaggia a ritmi serrati. L'Inps, finora, in Abruzzo ha effettuato 121mila 147 bonifici, su un totale di 121mila 269 richieste del bonus "una tantum" da mille euro, con una...

L'AQUILA. L'indennità Covid viaggia a ritmi serrati. L'Inps, finora, in Abruzzo ha effettuato 121mila 147 bonifici, su un totale di 121mila 269 richieste del bonus "una tantum" da mille euro, con una percentuale del 99,9%. Restano da evadere appena 122 pratiche. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, delle 28.529 domande arrivate, ne sono state definite 24.776, che equivalgono all'86,8% del totale. 57.936 lavoratori, su 67.057, hanno regolarmente ricevuto l'indennità riferita alla cassa integrazione, alla data del 20 settembre scorso. Sono i principali indicatori del report diffuso dall'Inps Abruzzo, che ha ritenuto «alla luce dell'estensione del periodo emergenziale al 31 gennaio 2021» di tracciare una linea e fare due conti sul lavoro svolto finora.
INDENNITÀ COVID. È destinata ad alcune categorie specifiche. Il decreto Agosto ha previsto un contributo Inps una tantum di 1.000 euro come prestazione diretta ad una serie di lavoratori danneggiati dagli effetti economici dell’emergenza Covid-19. Si tratta, in particolare, dei lavoratori stagionali del turismo e stabilimenti termali, degli stagionali di settori diversi dal turismo, dei lavoratori intermittenti o autonomi occasionali, degli incaricati delle vendite a domicilio, operatori dello spettacolo e lavoratori del turismo con contratto a termine. Secondo i dati dell'Inps è Teramo la provincia con più richieste, 35.437, di cui 35.397 evase e 40 in giacenza. Segue Chieti con 35.364 domande pervenute, 35.337 già pagate e 27 all'esame dell'Istituto di previdenza. L’Aquila si piazza al terzo posto con 28.683 bonus richiesti e 28.651 pagati. Ne mancano all'appello 32.
La fetta più consistente, nella provincia aquilana è arriva da Avezzano con oltre la metà delle pratiche totali, ben 14.791, di cui 14.776 già espletate e 15 da definire.
CASSA IN DEROGA. Si sfiora, in questo caso, l'87% dei pagamenti totali. In provincia di Pescara le domande pervenute sono state 7.825 per 19.563 dipendenti. Ne sono state definite 7.105, che riguardano 17.763 lavoratori, ma il numero complessivo è di 28.626, considerando che il conteggio di più mensilità per ciascun dipendente. La seconda provincia per numero di richieste 7.600 e 19.000 unità è Chieti, dove sono state smaltite 5.503 pratiche per 13.758 lavoratori. I pagamenti sono 26.898.
Si procede con Teramo dove le pratiche all'attenzione dell'Inps risultano 6.768 (15.566 lavoratori), di cui 6.165 evase per 14.180 unità e 24.321 pagamenti effettuati. Ultima L'Aquila con 6.336 domande di cassa in deroga di cui 6.003 esaminate e 12.237 lavoratori pagati su 12.928 richiedenti. Il numero totale dei pagamenti effettuati è di 25.343. La cassa in deroga è la misura che, nel corso dell'emergenza Covid-19, ha fatto registrare i ritardi maggiori con una partenza a rilento, per via del doppio passaggio delle pratiche sulla piattaforma regionale e, poi, all'Inps.
BONUS BABY SITTING. Dal 5 marzo scorso, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, il decreto Cura Italia ha previsto uno specifico congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato, non superiore complessivamente a 15 giorni, per i figli fino a 12 anni di età. Congedo riservato a uno dei due genitori. In alternativa, è stata prevista la possibilità di ottenere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting.
In Abruzzo finora ne hanno usufruito 25mila 158 famiglie su 28.273 che ne hanno fatto richiesta, l'89% del totale. È Teramo ad aver avuto il maggior numero di richieste, 7.947, di cui 7.172 definite e 775 ancora all'esame dell'Istituto di previdenza. A Chieti le famiglie che hanno richiesto il bonus sono state 7.492; di queste, 6.486 lo hanno già ottenuto. Ma la giacenza risulta più alta, con 1.006 pagamenti fermi.
Terza, nella classifica abruzzese, la provincia di Pescara con 7.202 domande, di cui 6.565 andate a buon fine. In questo caso, sono 637 le famiglie che attendono ancora di ricevere il bonus baby sitting. Fanalino di coda la provincia dell'Aquila ove le richieste sono state di gran lunga inferiori, solo 5.632, di cui 4.935 pagate. Ne restano da soddisfare 697. In questo caso è L'Aquila città a fare la parte del leone con 2.552 domande relative al bonus. L'Inps, finora, ne ha messe in pagamento 2.364.