E l’inquinamento da polveri si rialza: mercoledì scorso valori di nuovo alle stelle

27 Ottobre 2014

Mercoledì scorso, 22 ottobre, è stata una giornata nera per Pescara. L’inquinamento da micropolveri ha raggiunto valori alle stelle in quasi tutte le zone monitorate dalle centraline dell’Arta. Ma...

Mercoledì scorso, 22 ottobre, è stata una giornata nera per Pescara. L’inquinamento da micropolveri ha raggiunto valori alle stelle in quasi tutte le zone monitorate dalle centraline dell’Arta. Ma nessun cittadino è stato avvertito. Fortunatamente, lo smog è durato poco. Grazie al maltempo dei giorni scorsi i valori del famigerato Pm10 (micropolveri) sono tornati a livelli accettabili. In sostanza, la pioggia e il forte vento hanno spazzato via l’inquinamento ripulendo di fatto l’aria. Resta, tuttavia, l’allarme. Mercoledì scorso, in piazza Grue si sono registrati 53 microgrammi per metro cubo di Pm10, contro il limite massimo di 50 microgrammi consentito dalla legge per garantire la salute dei cittadini. In via Firenze è stata toccata la punta massima di 62 microgrammi per metro cubo. I tecnici dell’Arta hanno definito pessima la qualità dell’aria in questa strada. Un po’ meglio la situazione in viale Bovio, solitamente una delle strade più inquinate della città, dove è stato raggiunto il limite di 50 microgrammi per metro cubo. Si è fermata a 50 anche la zona della riviera sud dove c’è il teatro d’Annunzio. La qualità dell’aria, comunque, è stata giudicata scadente per entrambe le strade. Fatto sta che dall’inizio dell’anno ad oggi piazza Grue ha superato per 18 volte il limite del Pm10. Stesso numero per via Firenze, mentre al teatro d’Annunzio i superamenti sono stati 12. Situazione più preoccupante a via Sacco, che di superamenti ne ha annoverati 20 dall’inizio dell’anno. Ben più grave il caso di viale Bovio, dove per ben 30 giorni, dal primo gennaio ad oggi, sono stati respirati veleni. La qualità dell’aria è completamente cambiata venerdì scorso: tutte le centraline hanno registrato valori al di sotto dei limiti.