E l’urbanistica ora riparte In arrivo la torre albergo

15 Agosto 2024

PESCARA. Riparte a Pescara l’affare dell’urbanistica, tra centri commerciali, palazzi e alberghi alti più di 50 metri. Lo sa il sindaco Carlo Masci che, almeno per adesso, ha tenuto per sé la delega...

PESCARA. Riparte a Pescara l’affare dell’urbanistica, tra centri commerciali, palazzi e alberghi alti più di 50 metri. Lo sa il sindaco Carlo Masci che, almeno per adesso, ha tenuto per sé la delega all’Urbanistica. E adesso le zone in espansione sono quella che da Rancitelli si allunga verso San Donato e il lungofiume. Già due le proposte di intervento presentate in Comune: costruzioni al posto di terreni incolti. E la giunta Masci ha dato il via libera a un centro commerciale tra via Tiburtina e la strada Pendolo e anche a un piano di lottizzazione di iniziativa privata per la zona del lungofiume tra via Valle Roveto e via Gran Sasso con una torre hotel.
Il progetto dell’insediamento commerciale su un’area di quasi 10mila metri quadrati lungo via Tortora, tra via Tiburtina e via Salara Vecchia, porta la firma di Alessandro Monaldi, a capo della Gallerie commerciali srl: «La proposta progettuale prevede un fabbricato commerciale da destinare a media distribuzione», recita la relazione della società con sede a Pescara depositata in Comune, «si è optato per la realizzazione di un fabbricato commerciale di 1.300 metri quadrati e di altezza pari a 5 metri». La relazione parla delle opere che saranno cedute al Comune: «L’intervento interessa la realizzazione di un parcheggio pubblico su via Salara Vecchia angolo via Chienti con 18 parcheggi a raso, oltre al marciapiede che va a completare il tratto su via Salara fino all’incrocio con via Chienti. Sono compresi tutti i sottoservizi e l’illuminazione pubblica».
L’altro intervento approvato, su un’area di quasi 11mila metri quadrati in via Valle Roveto-via Gran Sasso, è stato proposto da Ugo Milia, legale rappresentante delle società Silex 3 srl, Uropa srl e Fm Costruzioni Generali srl: la relazione parla di due edifici, uno «ricettivo-alberghiero» e l’altro «residenziale». «I parametri urbanistico-edilizi», recita la relazione istruttoria sottoposta a sindaco e assessori, «sono ampiamente rispettati, ad eccezione dell’altezza massima (per la quale viene chiesta deroga) che passa da 25 metri a 53 metri». La relazione prosegue: «Le due zone a parcheggio pubblico sono posizionate all’incrocio tra via Le Mainarde e via Gran Sasso e in prossimità di via Bocca di Valle con accesso dal lato nord. L’area destinata a verde pubblico sarà attrezzata come parco, avrà un duplice accesso pedonale e carrabile destinato alla manutenzione dell’area da via delle Mainarde, un altro accesso pedonale dal parcheggio di via Bocca di Valle». L’accordo con il privato, dice ancora la relazione, prevede anche un «accrescimento dell’interesse pubblico» e cioè la «concessione in comodato d’uso gratuito trentennale per il Comune di Pescara di un locale di 120 metri quadrati circa». (p.l.)