E la biblioteca provinciale verrà ampliata

2 Gennaio 2022

La giunta vuole valorizzare musei e teatri esistenti, i progetti sono nel Documento di programmazione

PESCARA. L’amministrazione comunale intende gettare le basi per rilanciare le attività culturali della città.
Il progetto è contenuto nel nuovo Documento unico di programmazione che contiene i progetti da realizzare nel 2022. In particolare, «si intende creare una rete museale», è scritto, «che valorizzi il patrimonio artistico ed i luoghi della cultura, anche attraverso percorsi e servizi organizzati, in cui i monumenti ed i luoghi di interesse per i cittadini e i turisti vengano integrati funzionalmente e promossi in un’offerta strutturata che coinvolga l’intera città». In quest’ottica, l’amministrazione ha riqualificato il museo di arte moderna Vittoria Colonna e l’auditorium Flaiano, che dovranno essere ulteriormente potenziati assieme ad altre strutture culturali come il museo Paparella, il museo delle Genti d’Abruzzo, il museo Cascella.
In particolare l’auditorium Flaiano, insieme all’Aurum e al teatro D’Annunzio, sono al centro di un progetto di creazione di un polo culturale ambientale con il city brand dedicato ai luoghi del Vate e che ne hanno ispirato le liriche (la Pineta dannunziana, la zona di Pescara vecchia con la casa-museo), «attraverso un’iniziativa che intende sviluppare le attitudini dei luoghi e degli spazi da dedicare agli eventi culturali, facendoli assurgere a fattore comune della città». «L’Aurum», prosegue la spiegazione, «oggi centro di aggregazione socio-culturale, in prospettiva futura dovrà continuare ad essere: sede permanente di esposizioni; sede del polo culturale che ponga in rete gli operatori ed artisti del territorio; sede di convegni e seminari; di premi e rassegne esistenti e da proporre al pubblico in circuito nazionale; sede di concerti e manifestazioni musicali».
L’amministrazione, inoltre, intende adottare iniziative per favorire la piena funzionalità della biblioteca provinciale, oggi afflitta dal problema della carenza degli spazi, valorizzare il circolo Aternino, «che non può essere utilizzato saltuariamente solo per piccole mostre, ma adibito a sede stabile per attività culturali», la biblioteca comunale e quella del museo delle Genti d’Abruzzo e il recupero del teatro Michetti.
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