E la Nave di Cascella diventa intoccabile

7 Aprile 2016

Arriva il vincolo sull’opera d’arte e sull’area circostante. La Soprintendenza: così si tutela un simbolo

PESCARA. Un decreto del ministero dei Beni culturali ha messo il vincolo sulla Nave di Cascella e sull’area circostante. «Abbiamo voluto tutelare», dice Maria Giulia Picchione, responsabile della Soprintendenza delle Belle Arti, «un’opera testimone dell’identità culturale di Pescara e della sua collettività, da sempre gelosa custode di chi, con l’arte, come Gabriele d’Annunzio, Ennio Flaiano e in questo caso Pietro Cascella, hanno parlato e parlano di Pescara al mondo intero».

Il vincolo sulla Nave di Cascella e sull’area circostante è una pietra sopra al progetto del ponte del Cielo, il pontile circolare lanciato dal presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso: «Al fine di salvaguardare l’integrità del complesso artistico-architettonico e delle sue condizioni di prospettiva, luce, visibilità, cornice ambientale e decoro, è stata sottoposta a tutela», spiega Picchione, «anche l’area circostante La Nave, rispettando così pure la volontà dell’artista che l’aveva pensata libera al varo sul mare aperto». L’opera, ultimata nel 1986, dopo essere stata esposta in piazza Santa Croce a Firenze, fu collocata sull’arenile di Pescara nel 1987.

L’interesse culturale particolarmente importante dell’opera d’arte è stato dichiarato, su proposta della Soprintendenza Belle Arti, dalla commissione regionale per il patrimonio culturale nella seduta del 15 marzo scorso, «in ragione della valenza storico-artistica del bene, testimone dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche e collettive della città».

«Fu lo stesso scultore», dice Picchione, «a ideare lo scenario artistico al cui interno collocare l’opera, rimarcando la vocazione monumentale e urbana della scultura e del largo che già in passato aveva ospitato il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale di Castellammare Adriatico. L’opera, inserita in un contesto paesaggistico unico per la città, belvedere straordinario verso il mare, oltre ad avere un valore squisitamente artistico, per la sua simbologia – nave pronta a salpare libera da qualsiasi vincolo, quale ideale strumento di scambio culturale con l’altra sponda del mare – rappresenta le aspirazioni della città adriatica, votata a una dimensione internazionale, e al tempo stesso costituisce uno degli emblemi di Pescara».