E La Porta sceglie Tajani e Pagano

Sulmona, l’ex leghista accolta in Forza Italia insieme all’avezzanese Genovesi
SULMONA. «È stato un grande onore avere ospiti a Sulmona Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio dei Ministri e segretario nazionale di Forza Italia e il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri. L’occasione è stata davvero unica e cioè l’adesione a Forza Italia di due persone che stimo molto e che ora fanno parte della nostra squadra: il consigliere regionale Antonietta La Porta e il consigliere comunale di Avezzano Tiziano Genovesi». Così il deputato Nazario Pagano ha salutato l’ingresso nel partito che coordina in Abruzzo di due nuovi esponenti politici, in particolare dell’ex leghista La Porta per la quale si sono mossi i vertici nazionali per venire a Sulmona dove ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione.
Un incontro finito con le braccia alzate dei protagonisti, tra cui il segretario provinciale Gabriele De Angelis e gli applausi della platea dove spiccavano i volti di altri due nuovi acquisti: l’ex 5 Stelle Sara Marcozzi e il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo. Forza Italia e il Gruppo misto di maggioranza, con cui è federato, diventano l’azionista di maggioranza della coalizione di centrodestra guidata da Marco Marsilio.
Emergenza migranti, giustizia lenta e uffici giudiziari periferici da salvare alcuni dei temi trattati dura la conferenza stampa. Che però ha avuto come leitmotiv la campagna elettorale. «Forza Italia c'è e si è allargata perché c'è necessità di cultura di governo, cultura di credibilità e cultura del fare», ha detto Gasparri. «Forza Italia si rivela movimento attrattivo in Abruzzo e nel resto del Paese dove registriamo continue adesioni. Siamo molto soddisfatti del fatto che ci confermiamo una grande forza che rappresenta la pietra angolare del sistema politico italiano», ha invece sottolineato Tajani, «una forza seria credibile, affidabile e responsabile. Questo atteggiamento premia il nostro movimento politico che è punto di riferimento». E che alle elezioni regionali del 2024 punta al poker: almeno quattro consiglieri eletti, uno per ogni provincia. (l.c.)
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