E la questione arriva in Parlamento

Due interrogazioni presentate da Melilla e Pezzopane sul tema della sicurezza
PESCARA. «Interventi di verifica della vulnerabilità sismica» e «per la messa in sicurezza di una infrastruttura strategica come l’Autostrada dei Parchi».
Li sollecita il deputato di Articolo 1-Mdp, Gianni Melilla, al ministero delle Infrastrutture guidato da Graziano Delrio. Con un’interrogazione a risposta scritta che riaccende i riflettori sulle criticità delle principali arterie di collegamento tra il Lazio e l’Abruzzo (A-24 RomaTeramo e A-25 Roma-Pescara). Iniziativa alla quale si aggiunge quella della senatrice del Pd, Stefania Pezzopane. Che con un’ulteriore interrogazione a Delrio chiede che «nel piano generale degli interventi sulla viabilità» vadano «inseriti i lavori per le due tratte autostradali». Anche perché, aggiunge, «dopo i recenti crolli, diventa sempre più urgente monitorare il livello di sicurezza delle maggiori arterie stradali della regione, soprattutto quella dei viadotti».
L’A-24 e l’A-25, riprende Melilla necessitano, del resto, «di una manutenzione generale anche in considerazione della loro collocazione in un’area ad alto rischio sismico». E sulle quali, dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, la legge (la 228 del 2012) «ha disposto specifiche misure atte a consentire la messa in sicurezza dei viadotti, l’adeguamento degli impianti di sicurezza in galleria e ogni ulteriore opera di adeguamento». Il nuovo Piano economico e finanziario di Strada dei Parchi, ricorda ancora il deputato di Articolo 1, prevede «un rilevante programma di investimenti comprensivo dell'adeguamento sismico dell’autostrada» per circa un miliardo di euro entro il 2023. Ma, in attesa dell’approvazione del Piano, sottolinea l’interrogazione, «è emersa la necessità urgente di eseguire preventivamente alcuni interventi di antiscalinamento». Anche la Pezzopane sollecita il ministro Delrio «a mettere in agenda politica l’ammodernamento e la messa in sicurezza» dell’A-24 e dell’A-25. Che «hanno bisogno di una manutenzione generale, che tenga conto della loro collocazione in un’area ad alto rischio sismico».

