E la Regione autorizza le scogliere fai-da-te

15 Marzo 2017

Possono essere realizzate d’inverno. Ma gli ambientalisti ricorrono: provvedimento da annullare

PESCARA. Gli stabilimenti balneari possono realizzare scogliere temporanee per il periodo autunnale ed invernale. Salvo poi toglierle con l’arrivo dell’estate. Lo scopo è di tutelare la costa dalle mareggiate. A cominciare dal prossimo anno perché il periodo consentito va dal 23 ottobre al 3 marzo. E il 4 marzo diventa la data improrogabile per smontare le scogliere.

Tutto quanto è scandito nell’ordinanza balneare 2017 varata dalla giunta regionale. Un provvedimento che è stato definito fuorilegge dalle associazioni ambientaliste le quali hanno ribatezzato le scogliere “fai-da-te” .

La Stazione ornitologica onlus fa sapere di avere intenzione di impugnare l’atto amministrativo della giunta poiché lo ritiene un goffo tentativo di bypassare la normativa sulla Valutazione di impatto ambientale (Via). «La Regione riformuli un provvedimento palesemente illegittimo che rischia di far esplodere i contenziosi e peggiorare i problemi ambientali», sostengono gli ambientalisti in un documento fatto recapitare al governo e a tutti gli enti affinché siano rispettati gli obblighi di legge.

Ma le motivazioni hanno radici più profonde. «In Abruzzo ci sono oltre 600 concessionari», ricordano alla Stazione ornitoligica, «poiché gli enti non hanno assicurato una gestione sostenibile delle spiagge della regione, con una cementificazione diffusa, nonostante una spesa negli anni di decine e decine di milioni di euro, i problemi sull'erosione sono esplosi. Invece di prendere atto del fallimento di politiche che non hanno fatto altro che aumentare la pressione antropica sul litorale cambiando finalmente strada, la Regione cerca di aggravare il problema con le scorciatoie e gli escamotage e, cioè, le "scogliere invernali fai-da-te"».

L’unica autorizzazione prevista per realizzare le scogliere è quella dei Comuni. Gli ambientalisti prospettano così una miriade di interventi “arlecchino”sulle spiagge. Senza contare i cantieri sulla spiaggia, il via-vai di camion per mettere e togliere le scogliere, «esacerbando proprio le problematiche di erosione con la compattazione della sabbia».(a.mo.)