E la tassa si paga entro il 16 giugno

21 Marzo 2023

Il Comune rinvia il termine della prima rata, slitta a luglio la seconda scadenza

PESCARA. L’amministrazione comunale ha cambiato le date di scadenza per il pagamento della tassa sui rifiuti. La decisione è stata presa ieri, al termine della seduta del consiglio dedicata al bilancio, dall’assessore alle finanze Eugenio Seccia insieme al sindaco Carlo Masci. «Mi sono raccordato con gli uffici di Adriatica risorse (la società di riscossione del Comune, ndr) per non creare problemi nella gestione del tributo», ha detto l’assessore.
La prima rata della Tari quest’anno si dovrà pagare non più entro la fine di questo mese come l’anno scorso, ma entro il 16 giugno, che è la stessa scadenza per il versamento della tassa sui rifiuti in un’unica soluzione, nonché della prima rata dell’Imu. In questo modo, è stata rinviata dal 31 maggio al 31 luglio la seconda rata della Tari. Restano le stesse scadenze dell’anno scorso, invece, per le ultime due rate: il 30 settembre e il 30 novembre. «Abbiamo concesso più tempo agli uffici comunali», ha spiegato l’assessore, «per organizzare al meglio la preparazione delle bollette precompilate per il pagamento della Tari da inviare ai contribuenti pescaresi. La copertura finanziaria per il mancato gettito c’è già: ci sono a disposizione 10 milioni in bilancio». Un ritardo dovuto al rinvio della presentazione del Piano economico finanziario della tassa sui rifiuti in cui saranno indicate anche le tariffe dell’imposta 2023. Per il 2022, il Piano era stato presentato alla fine del 2021, ma quest’anno il governo ha dato la possibilità agli enti locali di presentarlo più tardi, cioè entro il prossimo 30 aprile.
Da qui, l’impossibilità di predisporre i bollettini precompilati entro la fine del mese. L’amministrazione comunale, infatti, vuole evitare di ricorrere ad un conguaglio a fine anno in caso di modifica delle tariffe. (a.ben.)