E le associazioni di categoria si tirano fuori

27 Aprile 2022

Salce: «Le beghe politiche non ci interessano». Taucci: valutiamo tutta l’amministrazione, non i singoli

PESCARA . Le associazioni di categoria preferiscono rimanere fuori dalla bufera politica che si agita a Palazzo di città. E in vista dell’incontro convocato per oggi pomeriggio dal sindaco Carlo Masci per parlare delle iniziative programmate per il Giro d’Italia, fanno sapere che il problema non è l’assessore Alfredo Cremonese, attaccato apertamente dalla Lega, quanto le scelte dell’amministrazione comunale. «Sono beghe politiche della maggioranza e non voglio entrare nella polemica», taglia corto Carmine Salce dalla Cna. «Noi non siamo contenti dell’amministrazione comunale per le scelte che si riflettono sulla categoria, per cui non è una questione di assessore al Commercio: non è quello il perimetro entro cui vanno fatte le valutazioni, altrimenti dovremmo anche parlare dell’assessore al Traffico per il progetto di viale Marconi. Cioè, non è cambiando assessore che si risolvono i problemi, si deve cambiare politica sul commercio e sulle attività produttive. Noi abbiamo sempre messo in evidenza la nostra posizione rispetto a determinate scelte, come quella sui parcheggi o sulla viabilità». «L’indebitamento delle famiglie è cresciuto, abbiamo subito il caro bollette e il caro carburante e molti rischiano la chiusura», commenta dalla Confartigianato Fabrizio Vianale. Ecco perché «bisogna fare un passo indietro sui conflitti politici e un passo avanti per la città: a tutta la coalizione diciamo che serve una visione di Pescara. Per noi c’è una sola strada da seguire ed è quella del turismo per cui chiediamo a Comune e Regione assessorati esclusivi al Turismo da affidare a esperti in materia, come ha fatto 15 anni la Puglia».
Quella sollevata dalla Lega «è una questione politica che va affrontata in ambito politico: sono i partiti a dover trovare la quadra e l’associazione di categoria non deve entrarci», dice Riccardo Padovano dalla Confcommercio. «Per quanto ci riguarda c’è un confronto continuo con l’assessore Cremonese e con il sindaco Masci, abbiamo ragionato sugli orari e chiederemo all’amministrazione di ragionare sui parcheggi a pagamento sul lungomare. Mi lamento, ad esempio per il regolamento dei dehor fermo, ma non starò mai al fianco di un partito per chiedere la testa di un assessore». Per Confesercenti interviene Gianni Taucci: «Noi entriamo nel merito delle scelte sui singoli temi. Le associazioni di categoria non possono essere coinvolte nelle questioni politiche e le nostre valutazioni non riguardano un singolo assessore ma tutta l’amministrazione, di cui la Lega fa parte. Se non siamo d’accordo con un assessore, è per i progetti sulla città e non per la persona». «La polemica della Lega sembra del tutto strumentale», sottolinea da Casartigiani Dino Lucente. «Non passiamo per le sedi dei partiti o dei movimenti, non partecipiamo al tavolo settimanale istituito da Cremonese su richiesta di altre associazioni e ciò che contestiamo alla giunta è di aver portato avanti il progetto della giunta Alessandrini su viale Marconi», dice ancora. Dai comitati scesi in piazza il 20 aprile viene ribadito che «il Comune è incapace di dare risposte concrete ai problemi dei cittadini. Questi amministratori hanno dimostrato incompetenza, chiusura al dialogo e ostinazione a portare avanti progetti fallimentari».